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Bingo, riconsiderare le modalità per l’assegnazione delle nuove concessioni

In: Bingo

2 ottobre 2014 - 09:00


camera-fiducia

(Jamma) -In un’interrogazione presentata al MEF dagli on. del PD Causi e Ginato in riferimento alla nuova gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni per il bingo di sala “Si chiede di sapere se il ministro dell’Economia non ritenga utile riconsiderare l’assegnazione delle nuove concessioni previste dal bando di gara emanato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in attesa dei decreti attuativi della delega fiscale che garantirebbero l’applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, dando in tal modo certezza agli investimenti

e conseguentemente assicurando all’Erario un miglioramento del margine di entrate, nonché se sia in corso di emanazione il decreto dirigenziale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli con cui stabilire le eventuali disposizioni applicative occorrenti per assicurare, con cadenza biennale l’avvio delle procedure di riattribuzione concorrenziale delle vigenti concessioni per la raccolta del gioco del bingo.  Alcune associazioni di categoria – chiedono gli on. Causi e Ginato  – hanno mostrato perplessità in merito alle nuove concessioni previste dal bando di gara, considerata l’indeterminazione normativa che non identifica regole chiare in merito agli spazi per l’apertura di nuove sale, in tal modo minando anche la certezza degli investimenti; i concorrenti correrebbero il rischio di acquistare una concessione senza poter ricevere l’autorizzazione, demandata all’ambito territoriale, per aprire la sala di gioco”.

La delega fiscale conferisce al Governo il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, “secondo principi e criteri direttivi che, in particolare, confermano il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela della fede, dell’ordine e della sicurezza pubblici, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi”.

La medesima disposizione prevede che sia garantita “l’applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni al procedimento di autorizzazione e pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito”.

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