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Bingo, bando da rivedere? Le sale ASCOB disposte ad anticipare gli oneri economici della partecipazione

In: Bingo

3 ottobre 2014 - 17:45


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(Jamma) – Eravamo ancora a luglio quando Salvatore Barbieri, presidente di ASCOB, avvertiva: “Con questo bando, il 10-15% delle attuali sale bingo rischia di non partecipare. E non credo che verranno rimpiazzate da nuovi soggetti: i documenti di gara pubblicati finora sembrano di una semplicità estrema, non vengono minimamente prese in considerazione le difficoltà del settore”.


E, successivamente infatti, man mano che operatori ed Amministrazione si confrontavano sui vari aspetti della gara crescevano i punti di criticità presentati dal progetto. Criticità tali da spingere l’associazione ASCOB a presentare ricorso contro il nuovo bando di gara.

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“Ma la soluzione non può che arrivare attraverso il dialogo ed il confronto” ha commentato nel corso dei lavori dell’assemblea dei soci ASCOB il presidente Barbieri.

 

 

 

 

 

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“Proprio questo – ha continuato Barbieri – è il principio che ha ispirato l’interrogazione presentata al MEF dagli on. del PD Causi e Ginato in riferimento alla nuova gara. In quella interrogazione si chiede al ministro dell’Economia di riconsiderare l’assegnazione delle nuove concessioni previste dal bando di gara emanato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in attesa dei decreti attuativi della delega fiscale che garantirebbero l’applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, dando in tal modo certezza agli investimenti e conseguentemente assicurando all’Erario un miglioramento del margine di entrate”.

 

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“Questo non significa – ha precisato Barbieri – che ASCOB non tiene in considerazione i problemi del Paese e le esigenze dell’Erario”. Piuttosto il presidente ha rilanciato proponendo, in rappresentanza dei concessionari del Bingo che “nonostante le sale stiano già pagando mensilmente, e con grande sacrificio vista la crisi di settore, importi rilevanti dovuti per la proroga in attessa del nuovo bando, i concessionari sono disposti ad anticipare anche gli importi previsti a base asta per la partecipazione alla nuova gara. In attessa che le regole del bando siano aggiornate alla situazione politica-amministrativa del Paese, noi – ha precisato Barbieri -vogliamo comunque contribuire già da ora per evitare il verificarsi di mancate entrate dal bingo nel previsto capitolo di bilancio dello Stato”.

 
ASCOB assume dunque, ancora una volta, un atteggiamento responsabile e razionale, analizzando il momento e adottando gli strumenti necessari per tentare le soluzioni possibili.ascob1014

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