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Verbania. Euromatic chiede il risarcimento danni al comune contro il regolamento anti-slot

In: Aziende, Diritto, Newslot

11 gennaio 2012 - 15:32


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(Jamma) La società Euromatic di Verbania, avente la gestione di apparecchi da gioco lecito di cui all’art. 110, comma 6 Tulps per conto di concessionari dello Stato,

ha chiesto il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali al comune di Verbania derivanti dall’adozione del regolamenta comunale contro la detenzione di apparecchi da intrattenimento.
Euromatic infatti comunica che, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza n. 513/2011, con la quale il TAR Piemonte (Sez. II) ha annullato il regolamento approvato dal Comune di Verbania con delibera del Consiglio Comunale 30 maggio 2005, n. 86, avente ad oggetto la “detenzione e il funzionamento di apparecchi da gioco o da intrattenimento presso i pubblici esercizi, per la disciplina di sale giochi e trattenimenti musicali presso pubblici esercizi”, ha proposto nei confronti del medesimo Comune un’azione risarcitoria.
Con tale azione la società ha chiesto di condannare il Comune di Verbania al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dall’attuazione di tale regolamento per via delle illegittime, quanto gravose, limitazioni dal medesimo recate all’orario di attivazione degli apparecchi da gioco.
Si rammenta, infatti, che, nella predetta sentenza di annullamento, si legge, tra l’altro: “Mediante la previsione di un orario di disattivazione degli apparecchi da gioco, il Comune si è ARROGATO una potestà normativa che non trova sostegno in alcuna disposizione legislativa e che, anzi, si svela integrare un’invasione delle competenze rimesse allo Stato”.
Le perdite subite dalla società Euromatic s.r.l. in conseguenza della colpevole attività posta in essere dall’ente locale sono state prudenzialmente stimate in circa € 1.350.000,00 (unmilionetrecentocinquanta,00) ed a ciò dovranno aggiungersi i pregiudizi da perdita di chance indotti dallo sviamento di clientela verso Comuni limitrofi o prodotti di gioco congeneri e/o diversi dagli apparecchi di cui all’art. 110 Tulps.
La società comunica, infine, che una parte dei proventi che saranno liquidati in suo favore all’esito del giudizio instaurato dinanzi al T.A.R. Piemonte saranno devoluti ad un’Associazione locale contro il gioco patologico e problematico.

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