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Codere e il workshop itinerante “Nel nome della legalità’” fanno tappa a Salerno

In: Aziende, Cronache

24 luglio 2012 - 11:19


coderecaserta

Intervento dell’ing. Massimo Ruta

 

(Jamma) Terza tappa oggi a Salerno per il workshop itinerante di Codere “NEL NOME DELLA LEGALITÀ’”. L’evento si tiene presso il Castello di Arechi, Località Croce a Salerno. Il tavolo di confronto vede tra i protagonisti il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Generale De Benedetto, il vice presidente della Provincia di Salerno, dott. Antonio Iannone, e Franco Malvano, ex questore, ex consigliere comunale e commissario antiracket Regione Campania, degli Organi di Controllo, dei media e dell’associazionismo locale. Prevista anche la presenza del Prof. Avv. Razzante, docente legislazione Antiriciclaggio dell’Università di Bologna, Pres. AIRA e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Focus sulla ludopatia grazie all’intervento della dottoressa Chiaralisa Lupelli, psicologa del centro di ascolto Game Over.

Una parte importante questa del progetto è “IL GIOCO RESPONSABILE”, voluto fortemente da Codere, per potenziare e meglio indirizzare l’azione in materia di lotta e prevenzione dei fenomeni di distorsione e per la promozione della sicurezza e della legalità nel gioco, con particolare attenzione ai temi e alle specificità del salernitano, per meglio tradursi in interventi concreti e a 360° su clienti, dipendenti e territorio stesso.


Durante l’incontro saranno presentate le attività di Codere nell’ambito della promozione del Gioco Responsabile e il supporto portato dall’associazione Primo Consumo con l’attivazione del Numero Verde 800.185.453 per i giocatori a rischio, con la formazione mirata del personale e con l’assistenza ai giocatori in tutti gli ambienti di gioco, online compreso, di Codere.

 


Una parte dell’evento sarà dedicata alla presentazione delle iniziativa di solidarietà che Codere ha scelto di che condurre a Salerno: “Il villaggio di Esteban” territorio grazie alla testimonianza del suo responsabile Carlo Noviello.
Antonio Iannone -Vice-Presidente Consiglio Provinciale
Il mio vuole essere solo un breve saluto mio e del presidente Cirielli, che come ex Carabiniere è più che mai sensibile ai temi della Legalità e insieme un ringraziamento a Codere per aver scelto Salerno. Una realtà che anche dal punto di vista occupazionale e per le prospettive non può arretrare rispetto alla difesa del gioco lecito. Quello che le amministrazioni chiedono e di cui hanno bisogno è una seria e puntuale regolamentazione del settore per fare in modo che il gioco rimanga diletto sano consapevole, perché crediamo che questo atteggiamento sia il vero antidoto al gioco d’azzardo patologico.
Intervento del maggiore Alfredo Serafini
Il settore del gioco riveste un ruolo di particolare interesse per lo Stato: infatti non a caso rientra nella “riserva” del Monopolio statale. Lo era al principio con la presenza di pochi giochi a pronostico ed alcune lotterie e lo è diventato sempre di più dal 2003-2004, momento di svolta con l’introduzione degli apparecchi da intrattenimento che nel tempo si sono non poco evoluti. E con essi si è evoluto anche il nostro ruolo: dal controllo amministrativo delle licenze e delle imposte versate, al controllo di regolarità dal punto di vista penale. Fino a qui abbiamo compiuto controlli più che altro quantitativi, che se pur essenziali non erano sufficienti perché privi degli strumenti di indagine qualitativa adeguati. Il salto di qualità è avvenuto con il decreto legislativo 78 del 2011 che ha profondamente modificato le metodologie di controllo, attraverso la messa a disposizione di banche dati specifiche che ci fornissero dati reali sui flussi di giocate, sulle imposte pagate fornendo i necessari indici di liceità o pericolosità che permettessero la più incisiva azione contro il riciclaggio e maggiori strumenti per il calcolo delle imposte che sono una grande risorsa per l’Erario”.
Intervento dott.ssa Curto- Questura Salerno
Il mondo gioco rappresenta anche un’imprenditoria sana e che ha una valenza importante per il territorio dal punto di vista occupazionale. Questo spesso viene dimenticato certo il nostro ruolo è precipuamente l’azione di contrasto delle situazioni di illegalità, ma possiamo e vogliamo contribuire a veicolare concetto di legalità sul territorio perché la diffusione del giusto approccio culturale permette si incidere ma maggiormente sul territorio. La nostra azione si avvale della collaborazione con le altre forze dell’Ordine, ma ha anche una sua unicità nel ruolo stesso del Questore nella sua funzione di rilascio delle licenze. Che non è una semplice azione iniziale, chi viene autorizzato viene seguito nel suo percorso perché vogliamo essere certi che i requisiti iniziali non vengano inficiati. Nel territorio salernitano ci sono 5 sale bingo, 72 sale videolotterie, 85 negozi gioco ippici, numeri importanti per cui la presenza delle forze dell’Ordine vuole essere un punto di riferimento non solo normativo. Voglio dare qualche numero sui controlli nel settore gioco: oltre 100 procedimenti amministrativi, 1/3 dei quali hanno implicato la sospensione attività, 25 illeciti amministrativi, 105 persone segnalate all’autorità, 150 sanzione per illeciti amministrativi nel settore delle scommesse abusive, 160 nei videogiochi illegali.
Intervento di Armando Iaccarino – AAMS
“Gentile dottoressa Romano mi dispiace comunicarle l’impossibilità di essere presemti come AAMS all’iniziativa in oggetto, che si colloca in un momento particolarmente delicato della fase di riassetto dell’Amministrazione. Le rappresento tuttavia il più vivo apprezzamento per progetti, come quello di cui trattasi, che tendono ad estendere l’impegno di tutti i protagonisti del gioco pubblico verso la legalità nel settore e l’individuazione di forme efficaci di tutela dei giocatori e di contrasto ad ogni tipo di patologie. Su questi temi l’Amministrazione è particolarmente sensibile ed attenta, tanto più quando il confronto vede il coinvolgimento di soggetti importanti come quelli presenti oggi in un contesto territoriale che ben si presta alla messa a fattor comune di esperienze importanti per qualsiasi attività di analisi. La prego di portare il nostro saluto ed il nostro ringraziamento a tutti i presenti.”

Intervento Prof. Razzante “MENTRE SI LITIGA SUL GIOCO, LA MAFIA FA AFFARI”
Un testo unico sui giochi. È la proposta del Presidente dell’AIRA – Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, il professor Ranieri Razzante. “Abbiamo la normativa più stringente in Europa, ma la sua applicazione rischia di essere vanificata dalla complessità di affiancare alle leggi dello Stato le direttive e le prescrizioni operative delle autorità preposte”. “Va sfatato senza esitazione – riprende Razzante, che è anche Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia – il pregiudizio nei confronti della pubblicità dei giochi e delle lotterie. Secondo alcuni essa sarebbe la causa principale dell’aumento dei soggetti ludopati. Non capisco quale possa essere la relazione tra un messaggio pubblicitario e l’incremento di una malattia. Chi gioca lo fa per sua spontanea volontà sia per passione sia, soprattutto oggi, per l’illusione di quella vincita che cambia la vita. Laddove il gioco diventasse compulsivo e non si avessero a disposizione le somme da destinarvi, la colpa andrebbe addossata, a mio avviso, solamente al giocatore. Non possiamo, infatti, impedire le pubblicità di un vino temendo l’alcolismo; al contrario, si potrebbe dire che il divieto di pubblicità per le sigarette possa avere inciso sulla diminuzione della dipendenza da fumo. In realtà al di là del fatto che non si hanno dati certi sul fenomeno, credo che se un calo vi è stato, esso va piuttosto imputato all’incremento dei luoghi dove è vietato fumare e, soprattutto, alla consistente riduzione del contrabbando di sigarette. In conclusione occorre pensare sia alla riorganizzazione normativa del comparto giochi, ma soprattutto all’applicazione severa di regole ai gestori che violano la normativa antiriciclaggio e quella sull’accesso dei minori alle sale e alle postazioni on line”.

Intervento di Carlo Noviello – IL VILLAGGIO DI ESTEBAN
Parlo in questa sede perché la mia associazione si occupa di minori a rischio, disabili e disagi mentali da oltre 15 anni. Siamo venuti in contatto con il management Codere attraverso i nostri volontari e ci stiamo confrontando per portare avanti un progetto con il supporto di Codere. Senza tediarvi con le difficoltà del terzo settore, voglio lasciarci con il nostro motto “Noi lasciamo le cose a metà per finirle con te!”

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