Nel corso della riunione del Customs Policy Group (CPG) svoltasi oggi a Lille, la delegazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), guidata dal Direttore delle Relazioni Internazionali, Andrea Mazzella, già rappresentante delegato del MAECI nel comitato Golden Power per le questioni di sicurezza nazionale, è intervenuta sull’attuazione della nuova Autorità Doganale dell’Unione europea (EUCA) e sulla realizzazione del futuro Customs Data Hub europeo.
Nel suo intervento, la delegazione italiana ha evidenziato che il Customs Data Hub costituisce una vera e propria infrastruttura critica europea, destinata a gestire informazioni strategiche di rilevanza essenziale per la sicurezza e la sovranità dell’Unione.
ADM ha pertanto sostenuto che la realizzazione e la gestione dell’infrastruttura debbano essere affidate esclusivamente a soggetti aventi il centro principale dei propri interessi nell’Unione europea, auspicando il coinvolgimento di un consorzio composto da imprese integralmente europee.
Secondo la delegazione italiana, tale previsione appare necessaria anche alla luce delle esperienze maturate negli anni passati nell’ambito dei programmi finanziati dalla Commissione europea per l’acquisizione di scanner doganali, che in diversi Stati membri hanno condotto all’approvvigionamento di apparecchiature prodotte al di fuori dell’Unione.
ADM ha quindi sottolineato la necessità che questo principio venga espressamente definito sul piano regolamentare dalla Commissione europea, al fine di evitare incertezze interpretative nell’applicazione della normativa sugli appalti pubblici e garantire la piena tutela degli interessi strategici, tecnologici e di sicurezza dell’Unione europea.






