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UIF: in calo le segnalazioni dei prestatori di servizi di gioco nel primo semestre 2026 (-16,7%)

Nel primo semestre del 2026 i prestatori di servizi di gioco hanno trasmesso all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) 5.344 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), in diminuzione del 16,7% rispetto alle 6.417 inviate nello stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal nuovo Quaderno dell’antiriciclaggio – Statistiche. Segnalazioni di operazioni sospette – I semestre 2026, pubblicato dalla Banca d’Italia, che dedica uno specifico approfondimento al comparto del gioco nell’ambito della collaborazione attiva prevista dalla normativa antiriciclaggio.

Il calo interessa una categoria che continua comunque a rappresentare uno dei principali soggetti obbligati non bancari nella trasmissione delle SOS. Nel complesso la UIF ha ricevuto 90.200 segnalazioni, nuovo massimo storico semestrale, mentre quelle provenienti dai prestatori di servizi di gioco rappresentano il 5,9% del totale, in flessione rispetto al 7,9% registrato nel primo semestre del 2025. Sull’intero 2025 il settore aveva inviato 10.817 SOS, di cui 6.417 nei primi sei mesi e 4.400 nel secondo semestre.

Pur registrando una diminuzione, il comparto mantiene un ruolo di rilievo nel sistema delle segnalazioni. Considerando infatti i soli soggetti diversi da banche e Poste, i prestatori di servizi di gioco rappresentano il 15,5% delle SOS, risultando la terza categoria per volume di segnalazioni, preceduta soltanto dagli istituti di pagamento (23,5%) e dagli IMEL (19,1%). Seguono i professionisti (14,7%), gli altri soggetti non finanziari (21,4%), le imprese di assicurazione (2,9%) e gli altri soggetti finanziari (2,9%).

Nella classificazione utilizzata dalla UIF, i prestatori di servizi di gioco costituiscono una specifica categoria di soggetti obbligati distinta dagli altri operatori non finanziari. Nel primo semestre del 2026 i soggetti obbligati non finanziari hanno complessivamente trasmesso 17.562 segnalazioni, così ripartite: 5.087 dai professionisti, 7.131 dagli operatori non finanziari, 5.344 dai prestatori di servizi di gioco e 247 dagli uffici della Pubblica amministrazione. All’interno di questo gruppo il comparto del gioco rappresenta quindi oltre il 30% delle segnalazioni, confermandosi una delle componenti più rilevanti della collaborazione attiva prevista dalla disciplina antiriciclaggio.

Entrando nel dettaglio delle diverse tipologie di operatori, il gioco online continua a rappresentare la componente principale del comparto con 3.652 segnalazioni, seguito dal gioco su rete fisica con 1.641 e dai casinò con 51. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia andamenti differenti. Per il gioco online la serie passa da 3.261 SOS nel primo semestre 2024 a 3.407 nel secondo, quindi a 4.650 nel primo semestre 2025, 2.626 nel secondo e 3.652 nel primo semestre 2026. Rispetto ai primi sei mesi del 2025 si registra quindi una diminuzione di 998 segnalazioni, pur rimanendo il principale canale di provenienza delle SOS del settore. Più stabile l’andamento della rete fisica, che passa da 1.409 a 1.416 segnalazioni nel 2024, quindi a 1.731 e 1.739 nel 2025, fino alle 1.641 del primo semestre 2026, con un calo di 90 segnalazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In controtendenza, invece, i casinò, che crescono da 27 SOS nel primo e nel secondo semestre del 2024 a 36 e 35 nel 2025, raggiungendo 51 segnalazioni nel primo semestre 2026, il valore più elevato dell’intera serie riportata dalla UIF.

Le segnalazioni provenienti dai prestatori di servizi di gioco hanno riguardato 375,5 milioni di euro di operazioni eseguite, ai quali si aggiungono 0,3 milioni di euro relativi a operazioni non eseguite. Nel confronto con le altre categorie di soggetti obbligati, gli importi risultano inferiori rispetto a quelli trasmessi da banche, professionisti e altri intermediari finanziari, ma confermano comunque un’attività di monitoraggio su volumi economici rilevanti.

La UIF analizza anche la forma tecnica delle operazioni sospette. Nel complesso delle segnalazioni, le operazioni riconducibili alla categoria “giochi e scommesse” rappresentano l’1,1% del totale delle SOS ricevute nel semestre. Osservando però esclusivamente gli altri soggetti non finanziari, questa forma tecnica arriva a rappresentare il 45,4% delle segnalazioni della categoria, risultando una delle modalità operative più ricorrenti insieme alle operazioni in cripto-attività (40,6%) e al commercio di oro e preziosi (11,1%).

Resta elevato anche il tempo necessario per l’inoltro delle segnalazioni. Per i prestatori di servizi di gioco il valore mediano passa dagli 81 giorni registrati nell’intero 2025 agli 86 giorni del primo semestre dello scorso anno, scende a 76 giorni nel secondo semestre 2025 e risale a 87 giorni nel primo semestre 2026, confermandosi uno dei tempi mediani più elevati tra le categorie di soggetti obbligati considerate dalla UIF.

Nel primo semestre del 2026 si sono inoltre registrati quattro nuovi prestatori di servizi di gioco iscritti come segnalanti, dei quali uno ha trasmesso almeno una SOS nel semestre di iscrizione risultando quindi attivo. Nel primo e nel secondo semestre del 2025 i nuovi segnalanti erano stati rispettivamente tre e tre, con un solo soggetto attivo nel primo semestre e nessuno nel secondo.

Nel corso del semestre la UIF ha inviato complessivamente 3.152 richieste di informazioni ai soggetti obbligati nell’ambito delle analisi finanziarie sulle SOS. Di queste, 18 sono state indirizzate ai prestatori di servizi di gioco, in diminuzione rispetto alle 23 del primo semestre 2025 e alle 19 del secondo semestre dello stesso anno; nell’intero 2025 le richieste rivolte al comparto erano state 42. L’analisi delle motivazioni evidenzia inoltre che l’83,3% delle richieste indirizzate ai prestatori di servizi di gioco è finalizzato all’approfondimento di SOS trasmesse da altri segnalanti, mentre il restante 16,7% riguarda richieste di integrazione o sostituzione di segnalazioni presentate dallo stesso operatore. La UIF rileva inoltre che la maggior parte delle risposte provenienti dai prestatori di servizi di gioco viene fornita entro i termini previsti.

Infine, nel primo semestre del 2026 la UIF ha classificato 4.508 segnalazioni come riferite a operazioni online, cioè operazioni per le quali non è possibile individuare un luogo fisico di esecuzione. La stessa UIF precisa che questa categoria comprende prevalentemente operazioni trasmesse da IMEL, prestatori di servizi di gioco e operatori in valuta virtuale, confermando il peso crescente della dimensione digitale anche nell’attività di collaborazione attiva prevista dalla normativa antiriciclaggio.

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