L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha reso pubblici il Piano strategico e il Piano di prevenzione della corruzione relativi al triennio 2026–2028, documenti che definiscono le linee di intervento dell’Autorità nei prossimi anni in materia di prevenzione del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e di integrità amministrativa.
Il Piano strategico individua gli obiettivi prioritari dell’UIF nel triennio, concentrandosi sul rafforzamento della capacità di analisi delle segnalazioni di operazioni sospette, sul miglioramento della qualità delle informazioni trattate e sull’intensificazione della cooperazione con le autorità nazionali e internazionali competenti. Particolare attenzione è riservata all’evoluzione dei fenomeni di riciclaggio connessi alla digitalizzazione dei servizi finanziari e all’uso di strumenti di pagamento innovativi, ambiti che presentano profili di rischio anche per settori caratterizzati da elevati flussi finanziari.
Nel documento strategico viene richiamata la necessità di un costante aggiornamento delle metodologie di analisi in relazione ai comparti esposti a rischi strutturali di utilizzo a fini illeciti. In particolare, l’Analisi Nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (NRA) identifica come minacce molto significative corruzione, estorsione, evasione e reati tributari, narcotraffico, reati fallimentari e societari. Gioco d’azzardo, contrabbando e contraffazione, sfruttamento sessuale, traffico illecito di rifiuti, truffa e usura sono stati valutati di rilevanza abbastanza significativa. Inoltre, fra i destinatari della normativa antiriciclaggio, vulnerabilità relative molto significative sono state rilevate per gli agenti immobiliari, gli avvocati, i compro oro, i dottori commercialisti, le fiduciarie non vigilate dalla Banca d’Italia, gli operatori di gioco, gli IMEL e gli IP esteri, i prestatori di servizi in criptoattività. La limitata trasparenza della proprietà determina un rischio specifico molto significativo per i trust esteri. Il Piano sottolinea l’importanza della collaborazione tra UIF, soggetti obbligati e autorità di vigilanza per migliorare la tempestività e la qualità delle segnalazioni provenienti dagli operatori.
Accanto al Piano strategico, l’UIF ha pubblicato il Piano triennale di prevenzione della corruzione, che definisce le misure organizzative e procedurali volte a prevenire fenomeni corruttivi e a garantire elevati livelli di trasparenza nell’azione amministrativa. Il documento analizza i principali processi interni dell’Unità, individua le aree potenzialmente esposte a rischio e prevede interventi mirati in termini di controlli, tracciabilità delle decisioni e formazione del personale.
Il Piano di prevenzione conferma l’impostazione già adottata negli anni precedenti, basata sull’integrazione tra misure anticorruzione e obiettivi di efficienza e qualità dell’azione istituzionale. Tra gli strumenti richiamati figurano l’aggiornamento continuo delle procedure, la rotazione degli incarichi nelle aree sensibili e il rafforzamento degli obblighi di trasparenza, anche attraverso la pubblicazione dei dati e delle informazioni previste dalla normativa vigente.
La pubblicazione dei due documenti si inserisce nel quadro degli adempimenti di programmazione e trasparenza cui sono tenute le autorità indipendenti e rappresenta un riferimento anche per i settori regolati, incluso quello del gioco, chiamati a operare in un contesto di crescente attenzione ai profili di rischio finanziario, di correttezza operativa e di cooperazione istituzionale.
Di seguito il Piano strategico:
Di seguito il Piano di prevenzione della corruzione:







