Le autorità turche hanno messo a segno una delle più imponenti operazioni contro il mercato delle scommesse illegali, disponendo il congelamento di 6.314 conti bancari ritenuti utilizzati per gestire i flussi finanziari delle piattaforme clandestine in concomitanza con la finale della Coppa del Mondo FIFA 2026. L’intervento è stato coordinato dalla Procura di Istanbul attraverso il nuovo Ufficio per le indagini sulle scommesse illegali e sui reati sportivi.
Secondo il ministro della Giustizia Akın Gürlek, gli investigatori avevano individuato preventivamente i conti, distribuiti presso 32 istituti bancari, inviando alle banche l’ordine di blocco simultaneo all’inizio della finale, momento individuato come il picco dell’attività di gioco illegale. L’operazione è stata resa possibile grazie a un’attività di intelligence, analisi tecnica e all’utilizzo di un sistema supportato dall’intelligenza artificiale denominato AVCI, sviluppato per individuare i flussi finanziari riconducibili alle reti di betting clandestino.
L’inchiesta ha inoltre portato all’individuazione di 19 strutture che secondo gli investigatori fungevano da centri di elaborazione dei pagamenti per i siti di scommesse illegali, gestendo conti correnti, carte bancarie e trasferimenti di denaro tra prestanome e piattaforme di gioco. Nei confronti di 23 persone sono stati avviati procedimenti giudiziari: 16 sospetti sono stati arrestati durante le perquisizioni, mentre proseguono le ricerche degli altri sette.
La Procura di Istanbul ha spiegato che la decisione di attendere l’inizio della finale prima di eseguire i blocchi è stata presa per consentire agli investigatori di monitorare il funzionamento della rete durante il momento di massimo volume delle giocate, interrompendo poi simultaneamente i flussi finanziari. Le autorità stimano che durante i Mondiali del 2022 il volume globale delle scommesse illegali abbia raggiunto circa 35 miliardi di dollari, mentre per l’edizione 2026 la cifra potrebbe arrivare a 50 miliardi di dollari.







