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Turchia: scommesse online illegali, 3,1 milioni di utenti identificati e a rischio sanzione

La Turchia intensifica la propria offensiva contro il gioco illegale online. Nell’ambito di una vasta attività investigativa denominata “Paymix-3”, le autorità avrebbero identificato oltre 3 milioni di persone coinvolte in sistemi di scommesse clandestine attraverso l’analisi dei database delle piattaforme illegali.

Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni circolate nelle ultime ore, gli investigatori avrebbero esaminato circa 13,8 milioni di record utenti, riuscendo ad associare 3 milioni e 173 mila posizioni a numeri di identità turca. L’operazione sarebbe stata coordinata dalla Procura di Istanbul insieme alle unità impegnate nel contrasto ai reati finanziari e informatici.

Le persone individuate potrebbero ora essere destinatarie di sanzioni amministrative previste dalla legge turca n. 7258 sul contrasto alle scommesse illegali. Le multe, aggiornate al 2026, andrebbero da 100 mila a 400 mila lire turche. L’attività investigativa avrebbe inoltre portato al monitoraggio di migliaia di conti bancari e wallet crypto utilizzati nei flussi finanziari collegati al betting clandestino.

L’inchiesta si inserisce nel quadro della più ampia campagna lanciata dal governo turco contro il gambling illegale online. Già il 30 aprile scorso il Ministero dell’Interno aveva annunciato una vasta operazione in 13 province, tra cui Istanbul, Izmir, Gaziantep e Adana, contro organizzazioni accusate di gestire infrastrutture per siti di scommesse illegali.

In quell’occasione le autorità avevano arrestato 34 persone, 31 delle quali finite in custodia cautelare, con accuse legate a violazioni della legge sul betting illegale, associazione per delinquere e riciclaggio di denaro. Secondo il comunicato ufficiale, gli investigatori avevano individuato movimentazioni finanziarie per circa 9 miliardi di lire turche.

Durante le perquisizioni erano stati sequestrati materiali digitali collegati a 26 piattaforme illegali e confiscati beni per circa 1,24 miliardi di lire turche, tra immobili, società, veicoli, conti bancari e criptovalute.

L’operazione Paymix-3 rappresenterebbe uno dei più vasti interventi mai realizzati in Turchia contro il betting illegale e conferma la linea sempre più dura adottata da Ankara nei confronti del gambling online non autorizzato. Secondo la normativa vigente, il semplice utilizzo di piattaforme illegali costituisce un illecito amministrativo, mentre pene detentive sono previste per organizzatori, intermediari e soggetti coinvolti nella gestione dei flussi finanziari e delle infrastrutture delle reti clandestine.

Redazione Jamma
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