Il riordino del gioco online segna un cambio di passo deciso sul fronte della tracciabilità e della sicurezza dei pagamenti. È quanto evidenziato da Luca Turchi (in foto al centro), direttore dell’Ufficio Controllo Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto alla sessione dedicata al tema – promossa da Admiral Pay – nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.
Turchi ha ricordato come il decreto legislativo 41 del 2024 abbia rappresentato uno “scossone” per l’intero comparto, introducendo una riorganizzazione profonda rispetto al passato, caratterizzato da una certa frammentazione normativa e da ambiguità, in particolare nel rapporto tra gioco a distanza e rete fisica.
Oggi, invece, il quadro appare più definito. La nuova gara ha portato all’assegnazione di 52 concessioni a 46 operatori, segnando il passaggio verso un sistema più strutturato e coerente. Un’evoluzione che si accompagna a un rafforzamento delle regole, soprattutto in materia di pagamenti e antiriciclaggio, in stretta connessione con il decreto legislativo di riferimento.
Al centro del nuovo impianto normativo ci sono tre principi chiave. Il primo riguarda l’identificazione obbligatoria dei giocatori: ogni operazione di ricarica dovrà essere associata in modo certo al soggetto che la effettua. Il secondo è il vincolo tra giocatore e conto di gioco, che diventa personale e non utilizzabile per alimentare altri account. Il terzo è il divieto di trasferibilità del conto, che rafforza ulteriormente la tracciabilità delle operazioni.
“Chi effettua una ricarica dovrà essere identificato – ha spiegato Turchi – e potrà operare esclusivamente sul proprio conto di gioco”. Un sistema che punta a ridurre le aree grigie e a rafforzare il controllo sui flussi finanziari.
Tra i temi più discussi anche quello dei limiti di ricarica, con il riferimento alla soglia settimanale di 100 euro. L’amministrazione, ha spiegato Turchi, sta lavorando a soluzioni condivise con le altre istituzioni, tra cui Guardia di Finanza e Ministero dell’Economia, per definire un quadro applicativo coerente e sostenibile.
Un ruolo centrale spetta ora ai concessionari, chiamati a sviluppare le infrastrutture tecnologiche necessarie per adeguarsi alle nuove regole. Alcuni operatori hanno già avviato il processo, presentando le proprie piattaforme agli organismi di verifica, mentre altri sono ancora in ritardo. “È fondamentale accelerare – ha sottolineato – perché le scadenze si avvicinano rapidamente”.
Parallelamente, ADM sta lavorando all’evoluzione dei protocolli di comunicazione, con aggiornamenti che consentiranno una trasmissione più tempestiva e completa dei dati sulle transazioni. L’obiettivo è avere un monitoraggio sempre più puntuale e in tempo reale delle movimentazioni.
Al centro resta, comunque, la tutela del giocatore, indicata da Turchi come priorità assoluta. Le nuove regole, insieme agli strumenti di autoesclusione e ai controlli rafforzati, mirano a costruire un sistema più sicuro e trasparente, capace di coniugare sviluppo del mercato e prevenzione dei rischi.
Il percorso di riordino è ancora in corso, ma la direzione appare tracciata: più controlli, maggiore tracciabilità e un sistema tecnologico evoluto al servizio della legalità e della protezione dei giocatori.







