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Tracciabilità e pagamenti nel gioco, Russo (Codere Italia): “Sicurezza sì, ma serve equilibrio per non spingere verso l’illegale”

Al centro del panel “Tracciabilità e sicurezza dei pagamenti nel gaming italiano”, andato in scena all’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, il tema dell’equilibrio tra controlli, innovazione e sostenibilità del mercato. A intervenire è stato Roberto Russo (in foto), Online Gaming Operation Director di Codere Italia, che ha offerto il punto di vista degli operatori sul processo di evoluzione normativa in corso.

Russo ha innanzitutto ribadito l’importanza di un quadro regolatorio chiaro e stabile, elemento fondamentale per consentire alle aziende di pianificare investimenti e strategie industriali. In questo contesto, Codere ha scelto di rafforzare la propria presenza nel mercato italiano, puntando sulla nuova fase di sviluppo del settore.

“Come concessionari non abbiamo mai contestato le regole, ma abbiamo sempre cercato il confronto con il regolatore per migliorarle”, ha spiegato, sottolineando la necessità di individuare soluzioni condivise lungo tutta la filiera.

Il nodo centrale resta quello dell’equilibrio: tra tutela del giocatore, sostenibilità del comparto e competitività dell’offerta legale. Russo ha evidenziato come il gioco online non possa essere assimilato a un normale e-commerce, trattandosi di un settore sensibile che richiede presidi specifici e strumenti avanzati di controllo.

In questo scenario, la tracciabilità dei flussi finanziari assume un ruolo chiave, così come le nuove tecnologie per l’analisi dei comportamenti di gioco e l’individuazione di eventuali situazioni di rischio. Tuttavia, secondo Russo, il primo passo resta l’adeguata verifica dell’utente: “Viene prima di tutto”, ha affermato, richiamando l’importanza delle procedure di identificazione.

Allo stesso tempo, ha messo in guardia da un eccesso di complessità nei processi di onboarding. Ogni ulteriore barriera tecnologica o burocratica, ha spiegato, può tradursi in un aumento del tasso di abbandono da parte degli utenti, soprattutto in un contesto digitale in cui la rapidità e la semplicità di accesso sono ormai standard consolidati.

Il rischio, ha aggiunto, è quello di un effetto boomerang: utenti scoraggiati dall’offerta legale potrebbero essere attratti da piattaforme illegali, spesso più semplici da utilizzare e sempre più aggressive sul piano del marketing. “Oggi basta una mail o un account per accedere a siti non regolati, anche con strumenti come le criptovalute”, ha osservato.

Da qui la necessità di un approccio equilibrato, in cui sicurezza e user experience trovino un punto di incontro. La tecnologia, secondo Russo, deve essere lo strumento per ridurre questo divario, rafforzando al contempo la fiducia del giocatore, costruita “transazione dopo transazione”.

Un altro elemento emerso riguarda l’evoluzione dei sistemi di pagamento. L’Italia resta ancora un Paese con una forte componente di contante, ma la transizione verso il digitale appare ormai irreversibile, accelerata anche dai cambiamenti post-pandemia. “Tra qualche anno sarà impensabile non utilizzare strumenti digitali”, ha osservato.

Tuttavia, come ogni trasformazione, anche questa richiede tempi e modalità adeguate. “Le transizioni vanno governate con equilibrio”, ha concluso, sottolineando come il percorso verso una maggiore tracciabilità e sicurezza debba essere accompagnato da scelte graduali e sostenibili.

Dal panel dell’IGE emerge così una linea condivisa: rafforzare i controlli e la trasparenza del sistema, senza però compromettere l’attrattività dell’offerta legale. Una sfida complessa, in cui tecnologia e regolazione dovranno procedere di pari passo per garantire sicurezza, competitività e tutela dei giocatori.

Redazione Jamma
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