All’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, il panel dedicato al ruolo del gioco pubblico nel sistema Paese ha offerto anche uno sguardo tecnico sul funzionamento e sull’evoluzione dei sistemi di controllo. A portarlo è stato Daniele Bonanni (in foto), responsabile Area Sistemi e Servizi per i Giochi di Sogei, partner tecnologico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Nel suo intervento, Bonanni ha chiarito come il rapporto tra tecnologia e regolazione sia oggi sempre più integrato: “Il nostro è un lavoro collaborativo, a supporto dell’Agenzia e del governo del gioco pubblico”, ha spiegato, evidenziando il ruolo delle piattaforme informatiche nella gestione e nel monitoraggio dell’intera offerta.

Sogei gestisce infatti sistemi che garantiscono continuità operativa, controllo amministrativo-contabile e, soprattutto, la tutela erariale e degli utenti. Un’infrastruttura che copre sia il gioco fisico sia quello a distanza, con modelli differenti ma complementari.
Nel comparto online, il fulcro è rappresentato dal sistema dei conti di gioco, che consente di tracciare ogni attività: dall’apertura alla chiusura del conto, fino a tutte le operazioni finanziarie effettuate dagli utenti. “Abbiamo una rappresentazione costantemente aggiornata dei flussi, sia quantitativa sia qualitativa”, ha sottolineato Bonanni, precisando che il monitoraggio avviene nel rispetto della normativa sulla privacy.
I dati presentati durante il panel restituiscono la dimensione del fenomeno: nel 2025 si sono registrate circa 340 milioni di ricariche, per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, distribuite su 9,5 milioni di conti di gioco attivi (su un totale di 17 milioni aperti nel tempo). L’importo medio di ricarica si attesta intorno ai 39 euro.

Un dato particolarmente significativo riguarda la concentrazione dei volumi: circa il 5% delle ricariche, quelle superiori ai 100 euro, genera oltre il 40% dell’importo complessivo, pari a 5,4 miliardi di euro. Un elemento che evidenzia la necessità di strumenti di controllo sempre più mirati.
Sul fronte dei pagamenti, emerge una netta prevalenza delle carte di credito, che rappresentano circa il 54% delle transazioni, seguite dai wallet digitali con una quota intorno al 20%. Tuttavia, per importi più elevati, si registra un leggero spostamento verso strumenti meno tracciabili, tema su cui – ha spiegato Bonanni – sarà necessario rafforzare i presidi.
Proprio il sistema dei pagamenti è indicato come una delle principali aree di intervento per le politiche di regolazione. In questa direzione si inseriscono le attività di razionalizzazione in corso, che prevedono anche la revisione o l’eliminazione di alcune modalità di ricarica, oltre all’introduzione di limiti settimanali.
Interessante anche l’analisi per fasce d’età: l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili resta prevalente tra i più giovani (circa l’80%), ma scende progressivamente fino al 74% tra gli over 50, evidenziando comportamenti differenti tra le generazioni.
Nel periodo 2022-2025, inoltre, il volume complessivo delle ricariche è cresciuto del 52%, con un incremento di 4,6 miliardi di euro. Una crescita trainata in particolare dai pagamenti digitali, mentre si registra una lieve flessione per strumenti più tradizionali.
L’intervento di Bonanni ha così offerto una fotografia dettagliata del settore, mettendo in luce come la tecnologia rappresenti oggi un elemento chiave non solo per il funzionamento del mercato, ma anche per garantire trasparenza, controllo e tutela dei giocatori.
Dal panel emerge con chiarezza che il futuro del gioco pubblico passa anche – e soprattutto – dalla capacità di integrare innovazione tecnologica e regolazione, in un equilibrio sempre più orientato alla sicurezza e alla sostenibilità del sistema.







