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Svizzera, blitz contro il poker illegale: terza perquisizione nello stesso locale in tre anni

Nuova operazione contro il gioco illegale in Svizzera, dove le autorità sono intervenute ancora una volta nello stesso esercizio già finito nel mirino negli anni precedenti. La Commissione federale delle case da gioco (ESBK), insieme alla polizia cantonale di Zurigo, ha effettuato una perquisizione in un bar di Dietikon nella serata del 28 marzo 2026.

All’interno del locale erano presenti 23 persone, sedute attorno a diversi tavoli da gioco. Almeno tre tavoli erano utilizzati per partite a carte, mentre gli agenti hanno individuato quattro tavoli da poker e diversi sacchi contenenti fiches. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche materiali informatici, telefoni cellulari e denaro contante per un totale di oltre 7.590 euro e 1.850 franchi svizzeri.

Il responsabile del locale era presente durante il blitz. Si tratta della terza perquisizione nello stesso luogo dal 2023, elemento che rafforza i sospetti degli inquirenti su un’attività continuativa di gioco illegale. Oltre al gestore, anche altre due persone presenti sono sospettate di essere coinvolte nell’organizzazione delle attività.

La ESBK ha avviato tre procedimenti penali nei confronti dei soggetti coinvolti per presunte violazioni della normativa sul gioco. Come previsto dalla legge svizzera, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Le indagini sono coordinate dalla stessa Commissione federale, che ribadisce la linea dura contro il gioco non autorizzato. In Svizzera, l’organizzazione o la gestione di giochi da casinò senza concessione è un reato che può comportare pene fino a cinque anni di reclusione o sanzioni pecuniarie.

Redazione Jamma
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