HomeAttualitàSvezia vieta Clash.gg: stop immediato alle scommesse nei videogames

Svezia vieta Clash.gg: stop immediato alle scommesse nei videogames

L’autorità svedese per il gioco, Spelinspektionen, ha vietato a Rust Clash Entertainment Ltd di offrire servizi di gioco in Svezia senza la necessaria licenza. Il provvedimento, datato 27 aprile 2026, ha effetto immediato e riguarda in particolare le piattaforme clash.gg e rustclash.com, gestite dalla società con sede a Nicosia, Cipro.

Il procedimento è stato avviato dopo il sospetto che il sito clash.gg proponesse giochi rivolti al mercato svedese senza autorizzazione. Durante i controlli, l’autorità ha rilevato la presenza di giochi basati su “skin”, oggetti digitali cosmetici provenienti da videogiochi e scambiabili anche al di fuori di essi. Alcune modalità consentono agli utenti di puntare uno “skin” per vincerne uno di valore superiore, con perdita della puntata in caso di esito negativo.

Il sistema utilizza valute virtuali come “gold coins” e “gems”. Le prime sono acquistabili con denaro reale e permettono di ottenere le seconde, impiegate per partecipare a specifici giochi. È emerso inoltre che il sito presenta contenuti in lingua svedese, mostra la bandiera nazionale e consente la registrazione selezionando la Svezia tra i Paesi disponibili, oltre a essere promosso su siti in svedese.

Rust Clash Entertainment ha sostenuto che i propri giochi non rientrano nella normativa sul gioco d’azzardo, poiché le “gold coins” non sarebbero convertibili in denaro o criptovalute e i “gems” non sarebbero acquistabili direttamente. Secondo l’azienda, mancherebbe quindi una vera puntata economica. Ha inoltre evidenziato che alcune valute virtuali utilizzate nei giochi promozionali non possono essere acquistate, pur potendo essere convertite in denaro.

Spelinspektionen ha respinto queste argomentazioni, ritenendo che esista un collegamento economico tra il pagamento effettuato dagli utenti e la partecipazione ai giochi. L’autorità ha stabilito che le “skin” possiedono un valore economico, anche in considerazione della possibilità di convertire le vincite in criptovalute. I giochi offerti sono stati classificati come lotterie, poiché basati sul caso e con possibilità di vincita.

Determinante è stata anche la valutazione sull’orientamento al mercato svedese: la presenza di lingua svedese, simboli nazionali e attività promozionali mirate ha portato a considerare i servizi come offerti in Svezia. In assenza di licenza, ciò costituisce una violazione della legge sul gioco.

Alla luce delle conclusioni, l’autorità ha imposto il divieto immediato di operare nel Paese, sottolineando l’importanza della tutela dei consumatori e della necessità che tutti gli operatori attivi sul mercato svedese siano autorizzati e controllabili. Il provvedimento è stato firmato dal capo unità Robert Larsson, su relazione dell’investigatore Ludvig Ekholm.

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