LaLiga alza il livello della sua lotta alla pirateria televisiva, e stavolta punta dritta al cuore del consumo pubblico di calcio: i bar, i ristoranti e soprattutto le sale scommesse. La lega spagnola ha infatti annunciato un piano di cashback etico che prevede una ricompensa di 50 euro per chiunque segnali un locale del settore HORECA (Hotel, Ristorazione, Caffè e anche sale scommesse) che trasmette le partite di calcio in modo illegale.
L’iniziativa si affida a un Canale di Denuncia – facile, sicuro e anonimo – già attivo, accessibile da mobile e pensato per facilitare la partecipazione dei cittadini alla tutela dei diritti audiovisivi. Il nuovo incentivo economico, secondo LaLiga, mira a “proteggere chi trasmette legalmente” e a scoraggiare i furbetti dell’abbonamento pirata, spesso tollerati anche in alcune agenzie di scommesse.
Proprio queste ultime sono sotto osservazione speciale: LaLiga ha spiegato che per distinguere le trasmissioni regolari da quelle pirata basta guardare l’angolo dello schermo. Se compare una lettera “B”, la trasmissione è regolare per un bar; se appare una “A”, si tratta di una sala scommesse. In assenza di qualunque simbolo, il locale potrebbe essere fuori legge.
La mossa è un chiaro segnale che l’industria sportiva spagnola è pronta a colpire duramente chi lucra sul calcio senza pagare i diritti, incluse le sale scommesse che usano eventi sportivi per attrarre clientela, ma che a volte lo fanno con segnali illegali. In un momento in cui il gioco pubblico è soggetto a stretti controlli, l’azione di LaLiga potrebbe presto ispirare iniziative simili anche fuori dai confini spagnoli.






