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SOS 2025, oltre 10.800 segnalazioni dal comparto giochi: il record UIF tra controlli rafforzati e nuove regole antiriciclaggio

Il 2025 segna un anno senza precedenti per l’attività di prevenzione antiriciclaggio in Italia. L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha ricevuto 162.058 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), il numero più elevato mai registrato, con un incremento dell’11,5 per cento rispetto al 2024. Parallelamente, le segnalazioni analizzate e disseminate hanno raggiunto quota 163.888, in crescita del 13,9 per cento, grazie anche all’introduzione di sistemi di classificazione semiautomatizzati che hanno consentito significativi recuperi di efficienza operativa.

L’andamento eccezionale dell’anno è il risultato di una crescita distribuita su entrambi i semestri: +15,4 per cento nel primo e +7,8 per cento nel secondo rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. In questo contesto di espansione generalizzata dei flussi segnaletici, il comparto dei giochi e delle scommesse conferma un ruolo sempre più rilevante nel sistema di collaborazione attiva con l’autorità antiriciclaggio.

Le segnalazioni trasmesse dagli operatori del gioco sono infatti aumentate da 9.547 a 10.817, con un incremento significativo che colloca il settore tra quelli che hanno contribuito in modo più evidente alla crescita complessiva delle SOS nel 2025. Un dato che assume particolare rilievo se letto insieme alla composizione dei segnalanti non bancari: i prestatori di servizi di gioco rappresentano il 15,4 per cento delle segnalazioni ricevute da soggetti diversi da banche e Poste, una quota superiore a quella di professionisti, imprese di assicurazione e altri soggetti finanziari.

Il rafforzamento del contributo del comparto giochi si inserisce in un quadro più ampio di aumento delle segnalazioni provenienti da settori considerati sensibili sotto il profilo del rischio di riciclaggio. Oltre agli operatori del gioco, cresce infatti il numero di SOS trasmesse dai prestatori di servizi per le cripto-attività, passate da 3.165 a 5.859, e dai soggetti attivi nel commercio di oro e preziosi, saliti da 2.344 a 4.608. A trainare il dato complessivo resta comunque il settore bancario, che dopo il calo registrato nel 2024 ha segnato un rimbalzo del 26,8 per cento, anche per effetto dell’operatività di alcune banche telematiche estere.

Sul fronte opposto, si registra una contrazione delle segnalazioni provenienti dagli istituti di moneta elettronica e dagli istituti di pagamento, pur rimanendo questi ultimi i principali segnalanti non bancari in termini assoluti. In calo anche le SOS trasmesse dalle imprese di assicurazione e, in modo ancora più marcato, dagli uffici della Pubblica amministrazione, le cui segnalazioni si sono più che dimezzate rispetto all’anno precedente.

Dal punto di vista territoriale, la crescita delle segnalazioni è stata trainata soprattutto dalla Campania, seguita da Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. In aumento anche le operazioni riferibili all’estero, a conferma di una dimensione sempre più internazionale dei fenomeni intercettati dai sistemi antiriciclaggio.

Nel 2025 gli importi complessivamente segnalati hanno raggiunto i 100,5 miliardi di euro, in linea con il valore dell’anno precedente, mentre le operazioni effettivamente eseguite ammontano a 95,2 miliardi. Quanto all’esito delle analisi

Redazione Jamma
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