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Scommesse sportive e prediction markets: l’amministrazione Trump prepara nuove regole ma non chiude il settore

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale che supervisiona il settore, ha compiuto un passo decisivo verso la regolamentazione definitiva dei prediction market negli Stati Uniti, pubblicando una proposta normativa che, pur introducendo nuovi limiti, conferma un orientamento favorevole alla crescita del settore e alla prosecuzione delle attività di piattaforme come Kalshi e Polymarket.

Il documento, composto da 267 pagine e sottoposto ora a una consultazione pubblica di 45 giorni, rappresenta il primo intervento organico dell’amministrazione Trump su un mercato che negli ultimi anni ha registrato una crescita esplosiva, attirando l’attenzione di operatori finanziari, società di betting, regolatori e legislatori.

I prediction market consentono agli utenti di acquistare e vendere contratti binari basati sul verificarsi o meno di un evento. A differenza delle tradizionali scommesse sportive, questi strumenti sono considerati dalla normativa federale prodotti finanziari assimilabili ai derivati e ricadono quindi sotto la supervisione della CFTC anziché delle autorità statali del gioco.

La proposta chiarisce uno degli aspetti più controversi degli ultimi mesi: le scommesse sugli eventi sportivi non saranno vietate. Anzi, la Commissione afferma preliminarmente che i contratti basati sui risultati delle competizioni sportive, sui punteggi, sulle vittorie, sulle qualificazioni e sull’avanzamento nei tornei possono svolgere una funzione di “price discovery” e fornire informazioni utili al mercato.

Si tratta di un passaggio significativo perché arriva mentre numerosi Stati americani e diverse tribù native continuano a sostenere in tribunale che tali prodotti siano sostanzialmente indistinguibili dalle scommesse sportive tradizionali e costituiscano un aggiramento delle normative locali sul gioco.

Secondo la CFTC, tuttavia, non tutte le tipologie di contratti meritano lo stesso trattamento. La proposta individua una serie di mercati che potrebbero essere considerati contrari all’interesse pubblico e quindi esclusi dall’offerta delle piattaforme regolamentate.

Tra questi figurano le scommesse sugli infortuni degli atleti, sulla gravità delle lesioni, sulle decisioni arbitrali, sulle espulsioni, sulle risse durante gli incontri e sugli eventi sportivi giovanili o scolastici. Nel mirino finiscono anche alcuni “prop bets” particolarmente specifici, come le previsioni sul primo lancio di una partita di baseball o altri eventi dipendenti dall’azione di un singolo giocatore. Secondo i regolatori, questi mercati presentano rischi elevati di manipolazione perché il risultato può essere influenzato direttamente da un numero molto limitato di persone.

La tutela dell’integrità sportiva rappresenta infatti uno dei pilastri della proposta. L’autorità federale sottolinea che i mercati previsionali non devono incentivare comportamenti opportunistici o creare condizioni favorevoli a combine e manipolazioni. Una preoccupazione rafforzata da alcuni episodi emersi negli ultimi mesi, tra cui presunti casi di insider trading legati sia a eventi geopolitici sia a informazioni riservate su avvenimenti politici e sportivi.

In questo contesto si inseriscono anche le iniziative adottate da Kalshi, che secondo quanto riportato dalla stampa americana ha iniziato a richiedere ad alcune categorie di utenti informazioni aggiuntive sul proprio datore di lavoro e sul ruolo professionale ricoperto, con l’obiettivo di rafforzare i controlli contro l’utilizzo di informazioni privilegiate.

Se per lo sport la CFTC sembra orientata verso una regolamentazione permissiva, l’approccio è molto diverso per altri tipi di eventi. La proposta chiarisce infatti che i contratti legati a terrorismo, assassinii e conflitti armati saranno generalmente considerati contrari all’interesse pubblico e pertanto suscettibili di divieto. Il tema era diventato particolarmente delicato dopo alcuni casi di trading effettuati in prossimità di operazioni militari e vicende internazionali sensibili.

Un’altra novità importante riguarda le elezioni. La Commissione ritiene che le consultazioni elettorali e altri eventi competitivi, come i premi Oscar, non rientrino nella categoria del “gaming” prevista dalla legge federale. Questo significa che tali mercati non saranno sottoposti allo stesso test di interesse pubblico applicabile a guerra, terrorismo o gioco d’azzardo, eliminando uno dei principali ostacoli regolatori per le piattaforme in vista delle prossime elezioni di medio termine negli Stati Uniti.

La posizione assunta dalla CFTC conferma il netto cambio di rotta rispetto alle amministrazioni precedenti. Negli anni scorsi l’autorità aveva tentato di limitare la diffusione dei contratti su elezioni e sport, mentre sotto la guida dell’attuale presidente Michael Selig ha progressivamente assunto un atteggiamento più favorevole all’innovazione e alla crescita del settore.

La scelta continua però a suscitare forti critiche. L’American Gaming Association, che rappresenta gran parte dell’industria del gioco regolamentato statunitense, accusa i prediction market di sottrarre gettito fiscale agli Stati e agli operatori autorizzati, sostenendo che molte delle attività offerte siano di fatto scommesse sportive sotto una diversa veste giuridica.

Il dibattito appare destinato a proseguire anche nei prossimi mesi. La stessa CFTC ha lasciato intendere che il testo pubblicato mercoledì potrebbe essere soltanto il primo tassello di una regolamentazione più ampia. Tra i futuri interventi allo studio figurano ulteriori misure di tutela per gli investitori retail e nuovi strumenti per contrastare insider trading e manipolazioni di mercato.

Per il momento, tuttavia, il messaggio che arriva da Washington è chiaro: i prediction market sono destinati a rimanere una componente stabile del panorama statunitense. La sfida della regolazione non sarà più decidere se consentirli o meno, ma individuare il confine tra innovazione finanziaria, integrità sportiva e gioco d’azzardo tradizionale.

Redazione Jamma
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