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Scommesse online senza licenza: giudice condanna bwin a restituire oltre 128mila euro a un giocatore

Berlino. Una delle decisioni più rilevanti degli ultimi mesi in materia di gioco online arriva dalla Germania, dove il Tribunale regionale di Berlino II ha condannato un operatore internazionale a restituire a un giocatore oltre 128mila euro, confermando la possibilità di recuperare anche perdite molto elevate.

La sentenza riguarda le attività della società ElectraWorks Limited, operante tramite il marchio bwin, e prende in esame un periodo compreso tra il novembre 2015 e il gennaio 2020. In quegli anni, secondo il giudice, l’operatore offriva giochi e scommesse sportive online in lingua tedesca pur non disponendo di una licenza valida secondo il diritto tedesco, nonostante fosse autorizzato a Gibilterra.

Il caso nasce dall’azione di un giocatore residente in Germania, che aveva versato complessivamente 189.017,40 euro, ottenendo vincite per 60.629,00 euro. Il saldo negativo – pari a 128.388,40 euro – è stato integralmente riconosciuto dal tribunale come danno risarcibile, oltre agli interessi.

Dal punto di vista giuridico, il giudice ha applicato il diritto tedesco individuando il danno nel luogo di residenza del giocatore. La decisione si fonda sull’idea che il divieto di offerta di gioco online previsto dal Trattato sul gioco d’azzardo del 2012 costituisca una norma di protezione anche a tutela dei giocatori. La sua violazione, quindi, legittima una richiesta risarcitoria.

Il tribunale ha inoltre respinto le principali difese dell’operatore, chiarendo che eventuali fasi di tolleranza amministrativa o sviluppi normativi successivi non rendono lecite attività che, nel periodo considerato, erano prive di autorizzazione. È stata anche ritenuta compatibile con il diritto europeo la limitazione alla libera prestazione dei servizi, in quanto giustificata da obiettivi come la tutela dei consumatori e la prevenzione della dipendenza.

Significativo anche il passaggio procedurale: i giudici hanno escluso la necessità di sospendere il procedimento in attesa di pronunce della Corte di giustizia UE, ritenendo che ciò avrebbe comportato solo un allungamento incerto dei tempi.

“La cifra riconosciuta in questo caso è eccezionale e dimostra che non si tratta di importi simbolici, ma di rilevanti trasferimenti patrimoniali”, ha commentato l’avvocato Dr. Gerrit W. Hartung. “Il tribunale chiarisce che il danno si verifica nel luogo di residenza del giocatore e che si applica il diritto tedesco. Chi ha giocato in Germania su piattaforme non autorizzate dovrebbe valutare la possibilità di far valere i propri diritti, soprattutto in presenza di volumi elevati di giocate.”

La decisione si inserisce in un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza tedesca, che continua a riconoscere ai giocatori il diritto di recuperare le perdite subite su piattaforme prive di licenza nazionale, con implicazioni potenzialmente rilevanti per l’intero mercato europeo del gambling online.

Redazione Jamma
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