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Scommesse illegali e minacce nel tennis, Abodi: “Il coraggio di Stefanini è la via contro il crimine”

Un grave episodio di intimidazione scuote il mondo del tennis internazionale. La tennista italiana Lucrezia Stefanini ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte prima della partita del primo turno di qualificazione al torneo di Indian Wells, persa contro l’andorrana Jimenez Kasintseva. A raccontarlo è stata la stessa atleta toscana attraverso un video pubblicato su Instagram.

Nel messaggio condiviso sui social, Stefanini ha spiegato di essere stata contattata su WhatsApp da sconosciuti che avrebbero cercato di condizionare l’esito dell’incontro con intimidazioni esplicite. “Ho ricevuto minacce di morte se non avessi perso la partita. Hanno nominati i miei genitori e il posto dove sono nata. Mi hanno inviato la foto di una pistola. Ho denunciato tutto alla Wtache mi ha messo a disposizione più la sicurezza nei miei confronti. Ed è stata molto attenta. Nonostante ciò ho lottato fino all’ultimo per vincere la partita perché non posso permettere a queste persone di intimidirmi e condizionare. Questo lavoro è un divertimento e una passione, non posso pensare che questo sport sia diventato così. Non ho dato peso a questi messaggi però ho denunciato e continuerò a farlo se continuerete a mandarmeli”.

La tennista ha quindi deciso di segnalare immediatamente l’accaduto agli organismi competenti, ottenendo un rafforzamento delle misure di sicurezza. Nonostante le pressioni e il clima di tensione, Stefanini ha comunque disputato l’incontro, sottolineando la volontà di non lasciarsi condizionare da chi tenta di interferire con la competizione sportiva.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ha espresso una dura condanna per quanto accaduto. “Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport”.

Binaghi ha collegato il caso anche al rischio di condizionamenti legati al mondo delle scommesse. “Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un’immediata risposta giudiziaria. La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l’identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze”.

Parole di sostegno sono arrivate anche dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha sottolineato la gravità dell’episodio e l’importanza della denuncia pubblica fatta dalla giocatrice. “Esprimo la mia solidarietà e vicinanza alla tennista Lucrezia Stefanini per le minacce ricevute e il mio profondo sdegno nei confronti di chi cerca di ‘sporcare’ lo sport convinto di poter ‘comprare’ e manipolare gli atleti che competono con lealtà, correttezza e probità”.

Il ministro ha poi evidenziato come la scelta della tennista possa rappresentare un esempio nella lotta contro i fenomeni criminali legati alle scommesse illegali. “Il coraggio di Lucrezia nel denunciare le minacce ricevute per condizionare un suo incontro nel prestigioso Master 1000 di Indian Wells, rappresenta – aggiunge – la via per contrastare questo odioso fenomeno criminale rappresentato dal mercato delle scommesse illegali e per identificare e perseguire i delinquenti, anche dal punto di vista patrimoniale. Mi sono già sentito con il Presidente Binaghi al quale ho chiesto di tenermi aggiornato sull’esito della denuncia, con la certezza che la giustizia prevarrà, eventualmente anche attraverso il miglioramento delle norme. La determinazione di Lucrezia ci responsabilizza ancora di più nel portare avanti insieme il costante impegno nella lotta a questi criminali senza scrupoli che cercano di violentare lo sport e i suoi valori”.

Redazione Jamma
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