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Scommesse, Consiglio di Stato: “No a licenza per agenzia in assenza dei requisiti”

Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar Calabria che aveva annullato il diniego della licenza per l’esercizio di raccolta scommesse. Con ordinanza cautelare pubblicata il 20 febbraio 2026 , i giudici di Palazzo Spada hanno accolto l’istanza del Ministero dell’Interno, bloccando in via provvisoria gli effetti della decisione di primo grado.

La vicenda riguarda il provvedimento con cui era stata respinta l’istanza presentata dal titolare di una ditta individuale per ottenere la licenza necessaria all’attività di raccolta scommesse. Il Tar Calabria, con sentenza del 16 giugno 2025, aveva dato ragione al ricorrente, annullando il diniego. Contro quella pronuncia il Ministero dell’Interno ha proposto appello, chiedendo la sospensione degli effetti della sentenza.

Nel valutare la domanda cautelare, il Consiglio di Stato ha ritenuto, sotto il profilo del fumus boni iuris, che le censure sollevate dall’Amministrazione meritino un approfondimento nel merito, anche in relazione alla natura “plurimotivata” del provvedimento di diniego impugnato in primo grado.

Sul piano del periculum in mora, i giudici hanno operato una valutazione comparativa degli interessi in gioco, ritenendo prevalente quello dell’Amministrazione a evitare che l’attività di raccolta scommesse venga esercitata da un soggetto che non abbia adeguatamente dimostrato il possesso dei requisiti richiesti dalla legge.

Alla luce di tali considerazioni, il Collegio ha disposto la sospensione degli effetti della sentenza del Tar, rinviando la decisione definitiva alla fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Redazione Jamma
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