HomeAttualitàSchio (VI), stop ai giochi leciti in un bar: TAR Veneto dispone...

Schio (VI), stop ai giochi leciti in un bar: TAR Veneto dispone istruttoria su norma urbanistica applicata dal Comune

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto ha disposto un approfondimento istruttorio nell’ambito di un contenzioso relativo al divieto di prosecuzione dell’attività di gioco lecito all’interno di un bar nel Comune di Schio (VI).

La vicenda riguarda il provvedimento adottato dal Servizio Sviluppo Economico del Comune il 19 dicembre 2022, con il quale è stata vietata la prosecuzione dell’attività di giochi leciti svolta all’interno dell’esercizio commerciale interessato. Il provvedimento è stato impugnato davanti al giudice amministrativo insieme ad altri atti collegati al procedimento istruttorio, nonché ad alcune disposizioni della pianificazione urbanistica comunale relative alla regolamentazione dell’insediamento di sale giochi e locali con apparecchi di intrattenimento con vincita in denaro.

In particolare, il ricorso contesta le previsioni contenute nella variante urbanistica approvata dal Comune nel 2017, che disciplina l’insediamento delle attività di gioco nel territorio comunale. Secondo quanto emerge dagli atti, la delibera consiliare del 24 luglio 2017 aveva introdotto una norma che qualificava come “zona impropria” gli esercizi situati al di fuori delle zone industriali e vietava qualsiasi ampliamento delle attività di gioco, includendo espressamente anche il cambio di gestione.

Successivamente, con una delibera del 28 novembre 2017, il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva la medesima variante urbanistica, stabilendo che le Norme Tecniche Operative del Piano regolatore fossero aggiornate mediante l’inserimento dell’articolo 1.3.6 nel testo riportato in un allegato specifico alla delibera.

Il Tribunale ha rilevato che tale allegato, indicato come documento contenente il testo definitivo della norma urbanistica, non risulta trascritto nella delibera né depositato tra gli atti del giudizio. Proprio questo documento, secondo il collegio, è necessario per verificare quale fosse la disciplina effettivamente vigente al momento dell’adozione del provvedimento comunale del dicembre 2022.

La decisione della controversia richiede infatti di accertare se l’amministrazione comunale abbia applicato la normativa urbanistica effettivamente in vigore oppure una disposizione ormai superata rispetto al testo approvato definitivamente nel 2017.

Per questo motivo il TAR ha ritenuto necessario disporre un approfondimento istruttorio e ha ordinato al Comune di Schio di depositare entro il 30 aprile 2026 una serie di documenti. Tra questi figurano l’allegato contenente il testo definitivo dell’articolo 1.3.6 delle Norme Tecniche Operative, la versione vigente delle stesse norme con riferimento alla disciplina delle attività di gioco e una relazione illustrativa che ricostruisca l’intero procedimento di approvazione della variante urbanistica.

La relazione dovrà indicare in modo puntuale le modifiche apportate alla norma rispetto alla versione inizialmente adottata nel luglio 2017 e chiarire quale fosse il testo in vigore alla data del provvedimento che ha vietato la prosecuzione dell’attività di gioco lecito nell’esercizio commerciale.

Il Tribunale amministrativo ha quindi rinviato la trattazione della causa alla pubblica udienza del 25 giugno 2026, quando il collegio proseguirà l’esame del ricorso alla luce della documentazione richiesta all’amministrazione comunale.

Altri articoli