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Scadenze fiscali giochi, oggi 2 febbraio 2026 i versamenti su scommesse e conti di gioco

Oggi, 2 febbraio 2026, si concentra una delle principali scadenze fiscali per gli operatori del settore giochi, con particolare riferimento al comparto delle scommesse e al gioco a distanza. Il calendario degli adempimenti impone infatti ai concessionari, sia della rete fisica sia online, di procedere ai versamenti relativi al mese di dicembre 2025, oltre che ad alcuni obblighi accessori legati alla gestione delle somme dei giocatori.

Il primo termine riguarda il versamento dell’imposta unica sulle scommesse ippiche, sulle scommesse diverse dalle corse dei cavalli e sulle scommesse su eventi simulati, riferita al mese di dicembre dell’anno precedente. L’obbligo interessa tutti i concessionari abilitati alla raccolta in rete fisica e trova fondamento nell’articolo 29, comma 12-bis, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14. Si tratta di un adempimento centrale per la filiera delle scommesse tradizionali, che chiude il ciclo fiscale dell’ultimo mese dell’anno.

Parallelamente, la scadenza odierna coinvolge anche i concessionari del gioco a distanza, chiamati al versamento dell’imposta unica dovuta per il mese di dicembre 2025 su più tipologie di prodotto. Rientrano in questo perimetro le scommesse ippiche, identificate dai codici tributo 5103 e 5107, le scommesse sportive a quota fissa e le altre scommesse su eventi diversi da quelli sportivi e dalle corse dei cavalli, per le quali sono previsti i codici tributo 5104 e 5108. L’obbligo si estende inoltre alle scommesse su eventi virtuali, con i codici tributo 5105 e 5109, e alle scommesse a interazione diretta tra giocatori, ovvero il Betting Exchange, contraddistinte dai codici tributo 5352 e 5355. La pluralità dei codici conferma la crescente articolazione del mercato regolato e la necessità, per gli operatori, di un monitoraggio puntuale delle diverse componenti del prelievo.

Accanto ai versamenti dell’imposta unica, la data del 2 febbraio segna anche un adempimento di natura finanziaria connesso alla gestione dei conti di gioco. Entro oggi deve infatti essere effettuato, utilizzando il codice tributo 5469, il versamento degli interessi attivi maturati nell’anno precedente sui conti correnti bancari o postali dedicati esclusivamente alla custodia e alla gestione delle somme giacenti sui conti di gioco intestati ai giocatori. L’obbligo discende dall’articolo 14, comma 1, della convenzione sottoscritta e rappresenta un elemento rilevante nel sistema di garanzia e trasparenza delle somme depositate dagli utenti presso gli operatori.

Redazione Jamma
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