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Scadenze fiscali di gennaio per giochi, slot e scommesse: oggi i primi versamenti, raffica di obblighi il 16 gennaio

Gennaio si apre con un calendario fitto di adempimenti fiscali per il comparto dei giochi pubblici. Oggi, 8 gennaio, scadono infatti i primi termini rilevanti per i concessionari, mentre una seconda e più ampia tornata di versamenti è fissata per il prossimo 16 gennaio, data chiave per slot, giochi online e scommesse.

La giornata di oggi segna il termine per il versamento del saldo mensile delle scommesse ippiche nazionali riferite al mese di dicembre dell’anno precedente. L’obbligo riguarda tutti i concessionari abilitati alla raccolta ed è disciplinato dalla determinazione direttoriale n. 432552 del 17 novembre 2021, come modificata dalla successiva determinazione n. 73788 del 28 gennaio 2025.

Sempre entro oggi va effettuato anche il versamento del saldo mensile dei concorsi pronostici, anch’esso riferito al mese di dicembre dell’anno precedente e dovuto da tutti i concessionari autorizzati, secondo il medesimo quadro regolatorio.

Il calendario diventa però particolarmente impegnativo a partire dal 16 gennaio, quando si concentrano numerosi adempimenti fiscali e concessori. Entro questa data è previsto il versamento, con codice tributo 5380, dell’importo dei conti di gioco divenuti dormienti nel mese precedente, nella misura comunicata entro il 3 del mese tramite il messaggio 4.19 del protocollo dell’Anagrafe dei Conti di Gioco.

Sempre il 16 gennaio scade il termine per il versamento dell’imposta unica sul gioco a distanza relativa al mese precedente. L’obbligo riguarda i giochi di abilità, inclusi i giochi di carte organizzati in forma di torneo, per i quali si applicano i codici tributo 5188 e 5189, nonché i giochi di sorte a quota fissa e i giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, con i codici 5259 e 5260. Nella stessa data va effettuato anche il versamento dell’imposta unica sul bingo a distanza, comprensiva del compenso del controllore centralizzato del gioco, utilizzando i codici tributo 5447, 5448 e 5212.

Il 16 gennaio rappresenta inoltre una scadenza rilevante sul fronte concessorio. Entro questa data i concessionari dei giochi a distanza sono tenuti a versare il canone di concessione relativo sia al secondo semestre 2025, per il periodo compreso tra il 13 novembre e il 31 dicembre 2025, sia al primo semestre 2026, dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento è dovuto ai sensi della convenzione di concessione ed è identificato dal codice tributo 5256.

Sempre entro metà mese è previsto il versamento delle vincite prescritte e dei rimborsi non riscossi, riferiti al mese di dicembre dell’anno precedente, relativi alle scommesse diverse dalle corse dei cavalli e alle scommesse su eventi simulati. L’obbligo riguarda tutti i concessionari abilitati alla raccolta in rete fisica ed è disciplinato dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 1° agosto 2022, n. 145, nonché dal D.P.R. 8 marzo 2002, n. 66.

Infine, il 16 gennaio scade anche il termine per il versamento del canone di concessione relativo al primo semestre dell’anno da parte di tutti i concessionari abilitati alla raccolta delle scommesse in rete fisica, come previsto dagli specifici articoli delle convenzioni di concessione.

Redazione Jamma
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