Provvedimento della Polizia di Stato ad Adrano (CT), dove una sala giochi del centro storico è stata chiusa temporaneamente per sette giorni su disposizione del Questore di Catania, nell’ambito delle misure previste dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
La sospensione dell’attività è stata notificata al gestore dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano al termine di una serie di controlli effettuati negli ultimi mesi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, svolti da aprile fino a pochi giorni fa, il locale sarebbe diventato un abituale punto di ritrovo per persone con precedenti penali ritenute socialmente pericolose.
Nel corso delle verifiche, i poliziotti hanno infatti riscontrato la presenza frequente di soggetti coinvolti in reati particolarmente gravi, tra cui associazione mafiosa, estorsione, rapina, furto, ricettazione, porto di armi o oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli agenti hanno inoltre identificato persone segnalate come assuntori di sostanze stupefacenti e soggetti sottoposti a misure di prevenzione, tra cui la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati legati alla criminalità mafiosa e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Sulla base delle risultanze raccolte dal Commissariato di Adrano e dell’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, il Questore ha disposto la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura dell’esercizio per una settimana.
Il provvedimento, spiegano dalla Polizia di Stato, ha una duplice finalità: da un lato tutelare gli operatori economici che rispettano le regole, dall’altro impedire che determinati locali possano trasformarsi in luoghi di aggregazione per soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, contribuendo così a rafforzare la percezione di sicurezza tra cittadini e residenti.







