Il report ECommerce Italia di Csaleggio Associati 2026 fotografa un comparto delle scommesse e casinò online che nel 2026 mostra segnali di forte espansione, ma anche una trasformazione strutturale già in atto da tempo.
Il primo dato che colpisce è la crescita: +19,7%, un incremento significativo che porta la spesa (giocato al netto delle vincite) a superare i 6 miliardi di euro (6,09 miliardi stimati per il 2025). Non è solo un rimbalzo congiunturale, ma un’accelerazione che si inserisce in un mercato già ridisegnato dagli interventi regolatori della fine del 2025. Il fatto che solo il 2,7% della crescita sia attribuibile all’inflazione indica che l’aumento è reale, legato a volumi e comportamenti di consumo, non a un semplice effetto prezzi.
Nel segmento scommesse, questo significa una domanda che resta alta e, soprattutto, stabile. Il report lo sottolinea chiaramente: si tratta di uno dei settori “a più alta frequenza di utilizzo”, dove il valore non deriva tanto dalla singola giocata quanto dalla continuità. In altre parole, la fidelizzazione del cliente è centrale. Le scommesse – più di altri giochi – vivono di ritorno dell’utente, abitudine e interazione costante con la piattaforma.
Un altro elemento chiave è il peso del digitale. La quota di e-commerce via app mobile arriva al 36%, segno che ormai oltre un terzo del fatturato passa da dispositivi mobili. Per le scommesse questo dato è particolarmente rilevante: la dimensione live, l’immediatezza delle quote e la fruizione “in tempo reale” rendono il mobile il canale naturale. È qui che si gioca la competizione tra operatori.
Al contrario, il traffico internazionale resta marginale (3%). Questo suggerisce che il mercato delle scommesse in Italia è ancora fortemente domestico, sia per barriere regolatorie sia per specificità dell’offerta. Non è un settore globalizzato come altri segmenti dell’e-commerce: il perimetro resta nazionale e legato alle concessioni ADM.
Interessante anche il dato sull’“italianità” degli operatori nella top 10, pari al 60%. Questo significa che, nonostante la presenza di grandi player internazionali, il mercato mantiene una forte componente domestica. Tuttavia, guardando alla distribuzione geografica degli operatori, emerge un quadro più articolato.
Il 56% degli operatori è italiano, mentre il restante 44% è estero, con una prevalenza di giurisdizioni come Malta, Gran Bretagna e Spagna. Si tratta di hub tradizionali per il gaming online, che continuano a giocare un ruolo rilevante anche nel mercato italiano delle scommesse.

La classifica degli operatori riflette un equilibrio tra marchi storici e player internazionali. In testa compaiono Sisal, 888 Casino, Snai, StarCasino e Bet365, seguiti da altri operatori come Lottomatica, Goldbet, Eurobet e Betflag. Per il segmento scommesse, la presenza di brand come Snai, Sisal, Goldbet ed Eurobet conferma un mercato competitivo ma relativamente stabile, dove la leadership si costruisce sulla capacità di offrire piattaforme efficienti, quote competitive e un’esperienza utente fluida.
Nel complesso, il report restituisce un’immagine chiara: le scommesse restano uno dei pilastri del gioco online, con una crescita sostenuta, una forte componente mobile e un mercato ancora prevalentemente nazionale. Ma soprattutto emerge un cambio di paradigma: non è più solo una questione di offerta, bensì di relazione continua con il giocatore. È su questo terreno che si gioca oggi la vera competizione tra operatori.






