Il gioco d’azzardo continua a rappresentare uno dei settori più sensibili per l’attività di vigilanza dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2026 presentata oggi dal presidente Giacomo Lasorella alla Camera dei Deputati, nella quale il comparto viene richiamato più volte nell’ambito delle attività di controllo sulle piattaforme digitali, sulla pubblicità e sull’evoluzione del quadro regolatorio.
Nel documento l’AGCOM conferma che la vigilanza sul rispetto del divieto di pubblicità del gioco con vincite in denaro continua a rappresentare uno degli ambiti di maggiore attenzione, insieme ai settori del tabacco, dei prodotti sanitari e delle campagne elettorali. L’Autorità sottolinea come l’evoluzione dei canali digitali renda necessario un monitoraggio sempre più mirato delle comunicazioni commerciali diffuse online.
Tra le attività svolte nel corso del 2025 viene evidenziato l’aggiornamento delle Linee guida sugli influencer. A partire dal luglio 2025 è stato infatti rivisto il Codice di condotta destinato ai creator digitali e, nel corso del 2026, l’Autorità annuncia ulteriori verifiche sul rispetto delle nuove regole, con particolare attenzione alla pubblicità occulta, alle sponsorizzazioni non dichiarate e all’utilizzo improprio degli strumenti delle piattaforme. In questo contesto la vigilanza riguarderà espressamente anche il comparto del gioco d’azzardo.
La Relazione richiama inoltre il contesto giudiziario che interessa il divieto introdotto dal Decreto Dignità. AGCOM ricorda che il TAR del Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione relativa alla legittimità della sanzione minima di 50 mila euro prevista dall’articolo 9 del decreto, ritenendo rilevanti i dubbi sulla proporzionalità del sistema sanzionatorio. Parallelamente risultano ancora pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea le questioni pregiudiziali che riguardano, da un lato, la responsabilità delle piattaforme digitali nei casi di partnership con i content creator e, dall’altro, l’obbligo di notifica preventiva della normativa italiana sul divieto di pubblicità del gioco.
Un altro passaggio significativo riguarda l’attività ispettiva svolta con il supporto della Guardia di Finanza. AGCOM evidenzia che le verifiche hanno interessato diversi ambiti, tra cui proprio il rispetto dell’articolo 9 del Decreto Dignità sul divieto di pubblicità dei giochi con vincite in denaro, confermando come il settore resti uno dei principali fronti di controllo dell’Autorità.
Nel documento emerge infine un dato destinato a far discutere: nel 2025 non risultano sanzioni amministrative pecuniarie né oblazioni per violazioni del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, dopo gli importi registrati negli anni precedenti. Una circostanza che si inserisce in un contesto nel quale le principali questioni interpretative si stanno progressivamente spostando dalle aule amministrative ai tribunali nazionali e alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
La Relazione conferma quindi che, nonostante il quadro normativo sia ormai consolidato da diversi anni, il tema della comunicazione commerciale del gioco continua a evolversi. L’espansione delle piattaforme digitali, il ruolo crescente degli influencer e le numerose controversie giudiziarie rendono il settore uno dei più delicati per l’attività regolatoria dell’Autorità.







