Nel Regno Unito la spesa per pubblicità del gioco d’azzardo regolamentato ha raggiunto 1,15 miliardi di sterline tra ottobre 2023 e settembre 2024, pari al 2,7% dell’intero mercato pubblicitario britannico. È quanto emerge dal Gambling Advertising and Sponsorship Report 2025, studio indipendente realizzato da Alvarez & Marsal per conto del Betting and Gaming Council (BGC), basato sui dati grezzi forniti dagli operatori con licenza in Gran Bretagna.
Secondo il rapporto, la quota di spesa pubblicitaria del settore gambling è in diminuzione rispetto all’anno precedente, quando rappresentava il 3% del mercato complessivo. La contrazione è dovuta soprattutto al calo della pubblicità televisiva, scesa di circa 30 milioni di sterline, mentre il digitale continua a rappresentare il canale principale con 768 milioni di sterline, pari a oltre il 66% del totale. La televisione si ferma a 341 milioni di sterline, con il 72% degli spot trasmessi in fascia post-watershed.
Accanto alla pubblicità, nel periodo analizzato gli operatori di scommesse e giochi hanno investito 138 milioni di sterline in sponsorizzazioni, con un ruolo rilevante nel sostegno allo sport e ai media. Il report evidenzia come discipline come ippica e freccette, così come una parte significativa dello sport trasmesso in chiaro, dipendano in larga misura da queste risorse. In uno scenario ipotetico di divieto totale di pubblicità e sponsorship, l’impatto non si limiterebbe al valore economico, ma comporterebbe una riduzione dell’offerta sportiva gratuita e uno spostamento verso modelli basati su abbonamento, con maggiori costi per i consumatori.
Dal punto di vista economico, la pubblicità e le sponsorizzazioni del gambling hanno sostenuto indirettamente circa 9.900 posti di lavoro nel Regno Unito, generando un valore aggiunto lordo stimato in 506 milioni di sterline lungo la filiera. A questi si aggiungono circa 1.400 addetti impiegati direttamente in ruoli di marketing, per una spesa complessiva in salari pari a 84 milioni di sterline.
Ampio spazio è dedicato anche al tema della responsabilità sociale. Gli operatori con licenza destinano il 20% della pubblicità a messaggi di gioco responsabile, percentuale che include sia la televisione sia il digitale. Nel 2024, durante la Safer Gambling Week, oltre 115.000 account unici hanno impostato limiti di deposito, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente, mentre i limiti complessivi attivi hanno superato 1,5 milioni.
Il report si chiude con l’analisi delle minacce emergenti, in particolare l’attività degli operatori illegali che utilizzano tecniche sempre più sofisticate per promuoversi online, sfruttando influencer, intelligenza artificiale generativa e messaggi ingannevoli come l’assenza dai sistemi di autoesclusione. Un fenomeno che, secondo Alvarez & Marsal, rappresenta una sfida crescente per il mercato regolamentato e per la tutela dei consumatori nel prossimo futuro.







