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Paesi Bassi, mercato dei giochi e scommesse online fermo a 602 milioni nel secondo semestre 2025: conti attivi a 1,38 milioni, canalizzazione al 53%

La crescita del mercato legale del gioco online nei Paesi Bassi si è arrestata. È quanto emerge dalla nuova monitoringsrapportage di primavera 2026 pubblicata dalla Kansspelautoriteit (Ksa), che fotografa un settore sostanzialmente stabile rispetto all’ultimo aggiornamento autunnale, ma attraversato da dinamiche interne più complesse.

Nel secondo semestre del 2025 il gross gaming revenue (BSR), cioè la differenza tra le giocate e le vincite pagate, si è attestato a 602 milioni di euro, contro i 600 milioni registrati nella prima metà dell’anno. Su base mensile, il dato si mantiene intorno ai 100 milioni di euro, confermando una fase di stagnazione. Più marcato, invece, il confronto su base annua: rispetto al 2024 il BSR risulta in calo di circa il 18%, segnale di un raffreddamento del mercato dopo la fase espansiva iniziale seguita alla regolamentazione.

Uno degli elementi più evidenti del report riguarda l’aumento del numero di account attivi. Nella seconda metà del 2025 si è giocato mediamente con 1,38 milioni di account al mese, in crescita rispetto agli 1,29 milioni del semestre precedente. Un incremento che, secondo l’autorità, è legato all’introduzione del limite ai depositi netti nell’ottobre 2024: una misura che ha spinto i giocatori a distribuire l’attività su più conti per evitare la condivisione dei dati reddituali.

Il numero effettivo di giocatori resta però inferiore, proprio perché un singolo utente può detenere più account. La Ksa stima che siano circa 500.000 le persone che hanno giocato ogni mese nella seconda metà del 2025.

Sul fronte della canalizzazione, il quadro appare stabile ma con alcune criticità. Circa il 91% dei giocatori olandesi utilizza esclusivamente operatori legali, una percentuale che non mostra variazioni significative negli ultimi anni. Tuttavia, se si guarda ai flussi economici, la quota di mercato legale scende al 53%. Si tratta comunque di un dato rivisto al rialzo rispetto alla precedente stima del 49%, grazie a una correzione metodologica.

La distanza tra numero di giocatori e volume di spesa suggerisce che una parte rilevante delle perdite si concentra ancora nel circuito illegale. Secondo la Ksa, questo fenomeno potrebbe essere legato anche alle recenti misure di tutela del consumatore, che rendono l’offerta legale più restrittiva. Nei contesti non autorizzati, infatti, i giocatori risultano esposti a perdite più elevate, in assenza di strumenti di protezione.

Per quanto riguarda il comportamento di gioco, il report evidenzia una lieve crescita delle perdite medie mensili nella seconda metà del 2025. Dopo essere scese a 117 euro nei primi mesi dell’anno, sono risalite a 124 euro a fine anno, pur restando inferiori ai livelli precedenti all’introduzione delle misure di tutela. Il dato tiene conto sia della presenza su più piattaforme sia della discontinuità nell’attività dei giocatori.

Particolare attenzione viene riservata ai giovani adulti tra i 18 e i 24 anni. Questa fascia rappresenta il 22% degli account utilizzati, una quota significativamente superiore al loro peso demografico, pari al 9,3% della popolazione adulta. Nonostante la maggiore presenza, i giovani perdono mediamente meno: circa 34 euro al mese per account, contro i 73 euro degli adulti. Il loro comportamento di gioco si distingue anche per una maggiore propensione verso le scommesse sportive.

Nel complesso, il quadro delineato dalla Kansspelautoriteit restituisce un mercato che ha raggiunto una fase di maturità, in cui la crescita si è arrestata e le dinamiche si giocano sempre più sul terreno della regolazione, della protezione dei consumatori e della capacità di contenere l’attrattività dell’offerta illegale.

Redazione Jamma
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