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Pimonte (NA), sequestrato centro scommesse: raccolta abusiva attraverso conti di gioco intestati a terzi

Un centro scommesse è stato posto sotto sequestro preventivo a Pimonte (NA) nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (NA). Il provvedimento, eseguito dai carabinieri della stazione di Pimonte e della compagnia di Castellammare di Stabia, con il supporto del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli, riguarda il titolare dell’attività, un 31enne del posto, gravemente indiziato del reato di esercizio abusivo dell’attività di raccolta delle scommesse.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva sottoscritto un contratto con un concessionario che gli consentiva esclusivamente di svolgere attività promozionale. Le indagini avrebbero però accertato che, all’interno dell’esercizio commerciale, veniva effettuata una raccolta fisica, organizzata e continuativa di scommesse a distanza, in violazione della normativa di settore.

L’attività illecita sarebbe stata realizzata attraverso l’intermediazione di giocate e l’utilizzo abusivo di conti di gioco intestati a soggetti terzi, consentendo di raccogliere scommesse senza le autorizzazioni previste dalla legge e senza il necessario titolo di pubblica sicurezza.

Nel corso delle perquisizioni i militari hanno rinvenuto due postazioni informatiche operative, collegate alla piattaforma del concessionario mediante un conto gestionale riconducibile all’indagato. Sono stati inoltre sequestrati cinque dispositivi telematici connessi a una stampante termica utilizzata per l’emissione delle ricevute di gioco, oltre a documentazione relativa a numerose giocate già effettuate.

Per gli inquirenti, il centro era dotato di una struttura stabile, composta da persone e mezzi, finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse. Proprio il rischio di prosecuzione dell’attività contestata ha portato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, a disporre il sequestro preventivo dell’intero esercizio commerciale.

Redazione Jamma
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