FIFA rafforza le misure a tutela dell’integrità in vista dei Mondiali 2026. La Integrity Task Force si è riunita il 7 maggio a Miami per definire gli ultimi dettagli del sistema di monitoraggio e prevenzione che accompagnerà il torneo ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico.
L’incontro, ospitato negli uffici FIFA Americas di Coral Gables, ha rappresentato un passaggio chiave nella preparazione operativa dell’evento, con particolare attenzione al coordinamento tra istituzioni sportive, autorità investigative e organismi specializzati nel monitoraggio delle scommesse.
Al centro della riunione il piano finale di controllo dell’integrità del torneo, con l’allineamento sulle procedure di monitoraggio, sulle linee di segnalazione e sui meccanismi di escalation in caso di anomalie o sospetti di combine. La task force ha inoltre chiarito ruoli e responsabilità dei vari soggetti coinvolti per garantire interventi rapidi durante la competizione.
FIFA ha anche aggiornato i partecipanti sulle attività formative già avviate in vista della Coppa del Mondo. Tra queste figurano briefing dedicati alle federazioni partecipanti, agli arbitri e al personale operativo FIFA, oltre alla distribuzione di materiali educativi e strumenti di segnalazione direttamente ai calciatori tramite la FIFA Player App.
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi dei rischi legati alle scommesse sportive. Organizzazioni come Sportradar, International Betting Integrity Association (IBIA), ULIS, Genius Sports e IC360 hanno condiviso dati di intelligence sui mercati betting e sulle possibili vulnerabilità in vista dell’inizio del torneo. Tra i temi affrontati anche la crescita dei prediction markets e i nuovi rischi collegati a questi prodotti.
La task force ha inoltre esaminato minacce più ampie legate alla sicurezza delle competizioni, evidenziando la necessità di sistemi integrati di condivisione delle informazioni e di strumenti di rilevazione preventiva dei rischi.
“L’Integrity Task Force ha un mandato chiaro e importante: proteggere la FIFA World Cup 2026 attraverso vigilanza, coordinamento e azioni decisive”, ha dichiarato Emilio García Silvero, Chief Legal & Compliance Officer della FIFA.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle confederazioni calcistiche internazionali, delle federazioni di Stati Uniti, Canada e Messico, oltre a FBI, INTERPOL, ONUDC, Consiglio d’Europa, Dipartimento di Giustizia statunitense e diversi organismi internazionali specializzati nella lotta al match fixing.








