Le autorità di Hong Kong hanno portato a termine una delle più vaste operazioni contro il gioco illegale degli ultimi anni, smantellando un’organizzazione che avrebbe movimentato circa 320 milioni di dollari di Hong Kong (oltre 35 milioni di euro) in raccolta scommesse clandestina legata anche ai Mondiali di calcio FIFA 2026. L’operazione si è conclusa con l’arresto di 150 persone e il sequestro di denaro, beni di valore e apparecchiature informatiche utilizzate per la gestione dell’attività.
L’intervento è stato condotto dall’Organized Crime and Triad Bureau (OCTB), il reparto della polizia specializzato nel contrasto alla criminalità organizzata e alle triadi. Tra il 12 e il 14 giugno circa 600 agenti hanno eseguito una serie di perquisizioni in otto unità industriali situate nelle aree di Kwai Chung, Tsing Yi, Sha Tin, Kwun Tong e Kowloon City.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i siti individuati ospitavano una vera e propria infrastruttura dedicata al betting illegale. Durante le operazioni sono stati smantellati quattro centri destinati all’elaborazione dei pagamenti delle scommesse, tre hub utilizzati per attività promozionali e amministrative e un ulteriore centro impiegato per il reclutamento degli scommettitori e la gestione dei cosiddetti “dummy accounts”, conti correnti intestati a prestanome utilizzati per movimentare i flussi finanziari.
La polizia ha sequestrato circa un milione di dollari di Hong Kong in contanti, beni di valore per ulteriori quattro milioni e un ingente quantitativo di computer, telefoni cellulari e dispositivi elettronici ritenuti essenziali per il funzionamento della rete.
Tra gli arrestati figurano presunti organizzatori, personale operativo dei centri, titolari di conti utilizzati come prestanome e semplici scommettitori online. L’età delle persone coinvolte varia dai 18 ai 75 anni. Secondo le autorità, almeno diciotto degli arrestati avrebbero legami noti con organizzazioni criminali riconducibili alle triadi.
Le indagini hanno ricostruito un sistema operativo attivo ventiquattro ore su ventiquattro. Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia utilizzato una rete di conti bancari fittizi per processare dal luglio 2025 circa 320 milioni di dollari di Hong Kong in puntate e movimentazioni finanziarie.
L’offerta proposta dall’organizzazione era particolarmente ampia e comprendeva scommesse sportive sul calcio, corse ippiche, giochi da casinò e altre discipline sportive. Tutta l’attività sarebbe stata orientata principalmente verso clienti residenti a Hong Kong, pur facendo riferimento a piattaforme di gioco con sede all’estero.
Secondo l’ispettore capo Wong Yu-fai dell’OCTB, il fenomeno del gioco illegale nella città sta attraversando una profonda trasformazione digitale. Le tradizionali attività clandestine stanno progressivamente lasciando spazio a modelli operativi online, nei quali le organizzazioni locali svolgono il ruolo di intermediari per conto di piattaforme internazionali.
I gruppi criminali, ha spiegato Wong, attirano nuovi clienti offrendo sconti sulle puntate, sistemi di gioco a credito e servizi di assistenza per l’apertura di conti su più piattaforme. I profitti derivano sia dalle scommesse effettuate dagli utenti sia dalle ricariche dei conti di gioco.
Particolarmente preoccupante, secondo gli investigatori, è il sistema utilizzato per reperire nuovi prestanome. Le organizzazioni recluterebbero persone economicamente fragili, giocatori indebitati o soggetti alla ricerca di guadagni immediati, spesso già presenti in ambienti legati al gioco illegale, convincendoli a mettere a disposizione i propri conti correnti in cambio di compensi.
L’operazione arriva in un momento particolarmente sensibile per il mercato delle scommesse asiatico. L’avvio dei Mondiali di calcio ha tradizionalmente un forte impatto sui volumi di gioco e rappresenta uno dei periodi di maggiore attività sia per gli operatori legali sia per quelli clandestini.
Le autorità di Hong Kong hanno colto l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a non utilizzare circuiti non autorizzati. La polizia ha annunciato che continuerà a contrastare il fenomeno attraverso una strategia basata su quattro direttrici: prevenzione, educazione, intelligence e attività repressiva.
A Hong Kong il quadro normativo è particolarmente restrittivo. Sono consentite esclusivamente le scommesse ippiche, le scommesse sul calcio, la lotteria Mark Six e le attività di gioco svolte presso strutture autorizzate. Qualsiasi altra forma di betting organizzata senza licenza è considerata illegale.
Le sanzioni previste dalla Gambling Ordinance sono severe. Chi scommette presso bookmaker non autorizzati rischia fino a nove mesi di reclusione e una multa di 50.000 dollari di Hong Kong, mentre gli organizzatori di attività di raccolta illegale possono essere condannati fino a sette anni di carcere e a una multa che può raggiungere i 5 milioni di dollari di Hong Kong.






