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Michigan: il tribunale blocca Kalshi, stop alle scommesse sportive non autorizzate nello Stato

Il Michigan Gaming Control Board (MGCB) ha ottenuto un’importante vittoria giudiziaria contro KalshiEX LLC. Il Tribunale della Contea di Ingham ha infatti emesso un’ordinanza restrittiva temporanea (Temporary Restraining Order, TRO) che vieta con effetto immediato alla piattaforma di prediction market di offrire scommesse sportive online non autorizzate ai residenti del Michigan.

L’ordinanza, firmata dal giudice Rosemarie E. Aquilina e ottenuta attraverso l’Ufficio del Procuratore Generale del Michigan, resterà in vigore per 14 giorni e rappresenta una nuova iniziativa dell’autorità di regolamentazione per contrastare gli operatori di gioco non autorizzati e tutelare consumatori, giovani e persone vulnerabili al gioco problematico.

Secondo il direttore esecutivo del MGCB, Henry Williams, Kalshi starebbe proponendo scommesse sportive presentandole come strumenti di investimento, eludendo però le norme previste per gli operatori autorizzati. Williams ha sottolineato che i bookmaker regolarmente autorizzati sono obbligati a verificare che i clienti abbiano almeno 21 anni, a mettere a disposizione strumenti per il gioco responsabile e a garantire la tutela dei fondi dei giocatori, requisiti che, secondo il regolatore, Kalshi non rispetta.

Uno degli aspetti evidenziati dal MGCB riguarda la tutela dei più giovani. La normativa del Michigan consente infatti di scommettere sugli eventi sportivi esclusivamente ai maggiori di 21 anni, mentre Kalshi consentirebbe l’accesso anche a utenti di 18 anni. L’autorità richiama inoltre studi secondo cui adolescenti e giovani adulti che praticano il gioco d’azzardo presentano un rischio significativamente più elevato di sviluppare comportamenti problematici, con possibili conseguenze sulla salute mentale.

Il regolatore contesta inoltre l’assenza delle misure obbligatorie previste per il gioco responsabile, come programmi di autoesclusione, limiti ai depositi e alle puntate e collegamenti ai servizi di assistenza per la dipendenza dal gioco. Secondo il MGCB, tali strumenti rappresentano una componente essenziale della protezione dei consumatori nel mercato regolamentato.

L’Autorità sottolinea anche l’impatto economico della vicenda. Operando senza una licenza rilasciata dallo Stato, Kalshi eviterebbe il pagamento di tasse, contributi e costi di conformità cui sono invece soggetti gli operatori autorizzati, ottenendo così un vantaggio competitivo e sottraendo risorse destinate al finanziamento di servizi pubblici.

Le entrate generate dal gioco online regolamentato nel Michigan alimentano infatti il Fondo per l’istruzione, il Fondo per la prevenzione del gioco compulsivo, il Fondo destinato ai soccorritori, il Michigan Strategic Fund per lo sviluppo economico e diversi servizi pubblici della città di Detroit, tra cui sicurezza, forze dell’ordine, programmi giovanili e infrastrutture.

L’ordinanza impone a Kalshi di cessare immediatamente qualsiasi attività di offerta, promozione o facilitazione delle scommesse sportive online nei confronti di persone presenti nel Michigan. La società dovrà inoltre adottare sistemi di geolocalizzazione di terze parti conformi ai requisiti tecnici dello Stato per impedire l’accesso ai residenti del Michigan. In caso di violazione dell’ordine del tribunale è prevista una sanzione di 120.000 dollari al giorno.

Il provvedimento si inserisce in una più ampia strategia del MGCB nei confronti delle piattaforme di prediction market. All’inizio del mese, un giudice federale aveva già respinto le richieste di Polymarket e Robinhood di sospendere l’applicazione delle leggi statali sul gioco relativamente ai loro contratti basati su eventi sportivi, confermando che tali prodotti non possono sottrarsi alla normativa sul gioco semplicemente qualificandosi come “event contract”.

Il MGCB ha infine ribadito il proprio impegno nella tutela del mercato regolamentato e ha invitato i cittadini del Michigan che manifestano problemi legati al gioco d’azzardo a rivolgersi ai servizi di assistenza messi a disposizione dallo Stato.

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