Il settore del gioco continua a garantire un contributo rilevante alle entrate erariali, ma i dati dell’ultimo Bollettino del Ministero dell’Economia e delle Finanze mostrano segnali differenziati tra i vari comparti. In particolare, il segmento degli apparecchi da intrattenimento evidenzia una flessione nel periodo gennaio–novembre, mentre il dato complessivo delle entrate legate ai giochi registra una crescita contenuta.
Nel dettaglio, per gli apparecchi e congegni di gioco disciplinati dall’articolo 39, comma 13, del DL 269/2003, il gettito relativo al periodo gennaio–novembre si è attestato a 4.932 milioni di euro, in calo rispetto ai 4.643 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione è pari a 289 milioni di euro, corrispondente a una flessione del 5,9 per cento. Un dato che conferma le difficoltà strutturali del comparto degli apparecchi, ancora alle prese con un quadro regolatorio frammentato e con una contrazione dell’offerta legale in diversi territori.
Diverso l’andamento se si osserva il solo mese di novembre. Nello stesso segmento degli apparecchi e congegni di gioco, il gettito mensile ha raggiunto 196 milioni di euro, in aumento rispetto ai 203 milioni registrati nel novembre dell’anno precedente. L’incremento è pari a 7 milioni di euro, con una variazione positiva del 3,6 per cento, segnale di una tenuta congiunturale che però non compensa il calo accumulato nei mesi precedenti.
Guardando al quadro complessivo, nel periodo gennaio–novembre le entrate totali relative ai giochi, che comprendono diverse imposte classificate come entrate erariali sia dirette sia indirette, sono risultate pari a 6.778 milioni di euro. Il dato segna un aumento di 113 milioni di euro, pari a una crescita dell’1,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che evidenzia come, nel complesso, il comparto continui a rappresentare una voce stabile per le finanze pubbliche.
Se però si considerano solo le imposte indirette, il quadro appare meno favorevole. Il gettito delle attività da gioco, incluse lotterie e altre forme di gioco, si è attestato a 5.751 milioni di euro, con una diminuzione di 157 milioni di euro, pari a un calo del 2,7 per cento. Un dato che riflette le dinamiche differenti tra i vari segmenti del mercato e il peso crescente delle trasformazioni in atto nell’offerta di gioco legale.






