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Match fixing, Alesse: “L’intelligenza artificiale sarà una leva strategica per il contrasto alle frodi sportive”

L’intelligenza artificiale entra anche nella strategia di contrasto al match fixing dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È quanto annunciato dal direttore Roberto Alesse in un’intervista al Sole 24 Ore, nella quale ha spiegato che tra i progetti attualmente in fase di sviluppo figurano “soluzioni innovative per il contrasto al match fixing”.

Si tratta di un nuovo ambito di applicazione delle tecnologie AI su cui Adm sta investendo con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di monitoraggio e prevenzione delle frodi nel settore del gioco e delle scommesse. Sebbene non siano stati ancora diffusi dettagli tecnici sulle piattaforme in preparazione, l’indicazione conferma l’intenzione dell’Agenzia di utilizzare sistemi avanzati di analisi dei dati per individuare anomalie, flussi sospetti e possibili manipolazioni degli eventi sportivi.

Il tema del match fixing resta centrale nel dibattito sulla tutela dell’integrità dello sport e del mercato regolamentato delle scommesse. Negli ultimi anni le autorità italiane ed europee hanno intensificato le attività di controllo, anche attraverso collaborazioni con organismi sportivi, concessionari e forze investigative specializzate. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrebbe ora rappresentare un ulteriore salto di qualità, soprattutto nell’analisi predittiva dei comportamenti di gioco e nell’incrocio in tempo reale delle informazioni provenienti dagli operatori autorizzati.

L’annuncio di Alesse si inserisce in una più ampia strategia di digitalizzazione dell’Agenzia, che punta a rendere Adm una delle amministrazioni pubbliche più avanzate nell’impiego delle nuove tecnologie.

Redazione Jamma
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