Trader e scommettitori sui mercati previsionali hanno guadagnato centinaia di migliaia di dollari
La notizia della cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro ha avuto un effetto immediato non solo sul piano geopolitico, ma anche su quello finanziario. Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, alcuni trader attivi sui mercati di previsione avrebbero realizzato profitti eccezionali anticipando l’operazione militare statunitense, sollevando interrogativi sull’uso di informazioni riservate e sull’accesso privilegiato a queste piattaforme.
In particolare, l’attenzione si è concentrata su Polymarket, uno dei principali mercati previsionali basati su criptovalute. Dalle analisi dei flussi di trading emerge che già nella tarda serata di venerdì alcuni account avevano iniziato a puntare in modo aggressivo sulla caduta del leader venezuelano, diverse ore prima dell’annuncio ufficiale del presidente americano Donald Trump. Secondo dati resi pubblici, una singola utenza, creata di recente, avrebbe investito circa 30.000 dollari sul contratto legato alla cattura di Maduro, incassando oltre 436.000 dollari dopo la conferma dell’arresto.
Movimenti anomali sono stati rilevati anche su altri contratti collegati al futuro giudiziario dell’ex capo di Stato. A colpire gli osservatori è soprattutto il divario tra le diverse piattaforme: mentre Polymarket mostrava un’impennata delle probabilità, portali concorrenti come Kalshi continuavano a stimare fino all’ultimo uno scenario opposto, con quotazioni basse e sostanzialmente stabili.
Il funzionamento dei mercati previsionali è relativamente semplice: gli utenti acquistano “azioni” che rappresentano l’esito futuro di un evento. Il prezzo di ciascuna azione riflette la probabilità percepita che quell’evento si realizzi. Se l’esito si verifica, l’azione raggiunge il valore massimo; in caso contrario, il valore si azzera. Il profitto deriva quindi dalla differenza tra il prezzo pagato e il valore finale.
Secondo il Wall Street Journal, il mercato Polymarket relativo alla domanda “Maduro in custodia statunitense entro il 31 gennaio?” ha registrato un aumento improvviso intorno alle 22:00 (ora della costa orientale) di venerdì, dopo settimane di livelli contenuti. Un ulteriore rialzo si sarebbe verificato intorno alle 3 del mattino di sabato, poco prima che il leader del Partito Repubblicano confermasse pubblicamente l’arresto. Nello stesso arco temporale, Kalshi continuava a prezzare l’uscita di scena di Maduro prima di febbraio a circa 13 centesimi, evidenziando un marcato scollamento tra le piattaforme.
Il caso riporta al centro del dibattito le criticità strutturali dei mercati previsionali. Nel 2025 Polymarket era già stata multata per 1,4 milioni di dollari e temporaneamente esclusa dal settore per aver offerto contratti non registrati, un precedente che aveva acceso l’attenzione delle autorità di vigilanza sui rischi di utilizzo improprio delle informazioni. In passato, diverse inchieste giornalistiche hanno segnalato guadagni milionari ottenuti su eventi sensibili, come la pubblicazione di dati economici, risultati di ricerche tecnologiche o lanci di nuovi prodotti, alimentando il sospetto di accessi anticipati a informazioni riservate.
Anche il mondo accademico ha documentato pratiche distorsive all’interno di questi mercati. Studi citati dalla stampa specializzata hanno evidenziato episodi di manipolazione dei volumi attraverso tecniche come il wash trading, con operazioni di acquisto e vendita incrociate volte a gonfiare artificialmente l’attività e a influenzare le probabilità percepite.
Non si tratta dunque di un episodio isolato. I mercati previsionali hanno da tempo dimostrato una particolare sensibilità agli eventi politici, sportivi e giudiziari di alto profilo. Tuttavia, l’entità dei guadagni legati alla cattura del presidente venezuelano riaccende il sospetto che informazioni privilegiate possano aver inciso in modo determinante sull’andamento delle scommesse.
Sul fronte politico, la vicenda ha già prodotto le prime reazioni. Il deputato democratico Ritchie Torres (New York) ha annunciato l’intenzione di promuovere il Public Integrity in Financial Prediction Markets Act del 2026, una proposta normativa finalizzata a limitare o vietare la partecipazione di funzionari federali e figure politiche ai mercati di previsione, nel tentativo di ridurre il rischio di conflitti di interesse e abusi informativi.







