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Le AI influenzano le scelte nel gambling online: uno studio analizza le raccomandazioni di ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity

Le piattaforme di intelligenza artificiale stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle decisioni degli utenti, anche in un settore delicato come quello del gioco online regolamentato. È quanto emerge da uno studio esplorativo realizzato dal consulente SEO e GEO Michele Martinelli, che ha analizzato il comportamento di ChatGPT, Gemini, Perplexity e Claude di fronte alle più comuni richieste degli utenti alla ricerca dei migliori casinò e siti di scommesse autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La ricerca, condotta l’8 luglio 2026, ha preso in esame cinque query commerciali formulate in chat completamente nuove e prive di qualsiasi contesto precedente, con l’obiettivo di simulare il comportamento di un utente comune. L’analisi ha permesso di osservare quali operatori vengono citati con maggiore frequenza, quali criteri guidano le raccomandazioni delle diverse AI e quali criticità emergono sul fronte dell’affidabilità delle informazioni.

Uno dei risultati più significativi riguarda il ruolo centrale della conformità normativa. Tutte e quattro le piattaforme considerate utilizzano infatti la concessione ADM come primo criterio di valutazione, privilegiando gli operatori autorizzati e invitando gli utenti a verificare la regolarità della licenza prima di registrarsi. Pur condividendo questo principio, i modelli adottano strategie differenti nella costruzione delle risposte.

Secondo lo studio, ChatGPT tende a indicare direttamente i marchi e a collegarli ai rispettivi siti ufficiali, Gemini propone risposte più strutturate con un taglio editoriale, Perplexity ricorre frequentemente a classifiche elaborate da siti specializzati, mentre Claude mantiene un approccio più prudente, limitandosi spesso a suggerire la consultazione dell’elenco ufficiale dei concessionari ADM senza indicare operatori specifici.

L’analisi evidenzia inoltre quali siano i brand maggiormente presenti nelle raccomandazioni generate dall’intelligenza artificiale. Tra quelli citati con maggiore frequenza figurano Snai, Sisal ed Eurobet, seguiti da LeoVegas, StarCasino, Lottomatica, Bet365 e altri operatori autorizzati. Gli autori precisano tuttavia che si tratta di una rilevazione esplorativa, utile a fotografare le tendenze osservate nel giorno del test e non a definire una classifica statistica del mercato.

Accanto agli aspetti positivi emerge però anche un elemento di particolare interesse: l’affidabilità delle informazioni fornite dalle AI sui dati di compliance. Lo studio documenta infatti alcuni errori relativi ai numeri delle concessioni ADM e ai domini web degli operatori, proprio sulle informazioni che dovrebbero consentire agli utenti di verificare la legalità di un sito. Secondo Martinelli, questi episodi dimostrano come le risposte generate dall’intelligenza artificiale debbano ancora essere considerate uno strumento di orientamento e non una fonte definitiva per la verifica dei dati normativi.

La ricerca sottolinea anche come il tipo di domanda influenzi sensibilmente le risposte. Le richieste orientate alla ricerca dei “migliori casinò” producono un numero maggiore di citazioni di operatori commerciali, mentre le domande focalizzate sulla sicurezza o sulla legalità portano le AI ad assumere un approccio più prudente, privilegiando criteri di valutazione e raccomandazioni generali rispetto ai singoli marchi.

Nella ricerca è infine precisato che l’indagine costituisce una fotografia limitata nel tempo, realizzata attraverso una singola rilevazione per ciascuna query e per ogni piattaforma analizzata. Proprio per questo motivo il monitoraggio sarà ripetuto periodicamente, con l’obiettivo di valutare come evolveranno nel tempo le raccomandazioni prodotte dai principali sistemi di intelligenza artificiale.

Redazione Jamma
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