La Commissione europea ha ribadito il proprio impegno nel contrasto alla promozione online di servizi di gioco d’azzardo illegali, con particolare attenzione ai contenuti diffusi da influencer e content creator attraverso piattaforme come YouTube, Twitch e i social network.
La presa di posizione arriva in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputata Sabine Verheyen, che aveva chiesto chiarimenti sulle iniziative dell’Unione europea per contrastare la promozione di operatori di gioco non autorizzati da parte di creatori di contenuti online.
Secondo uno studio realizzato nel 2024 da Yield Sec per conto della European Casino Association, il 71% dell’attività di gioco online rivolta agli utenti europei avverrebbe su siti privi di licenza. Una parte significativa di questi operatori utilizzerebbe programmi di affiliazione per incentivare influencer e streamer a promuovere le proprie piattaforme, ricevendo commissioni per ogni nuovo giocatore acquisito.
Nella risposta firmata dalla vicepresidente esecutiva della Commissione, Henna Virkkunen, Bruxelles afferma di essere pienamente consapevole del fenomeno della pubblicità occulta online e della promozione di prodotti e servizi illegali attraverso le piattaforme digitali.
La Commissione ricorda che il Digital Services Act (DSA) impone alle piattaforme online di mettere a disposizione degli utenti strumenti semplici e accessibili per segnalare contenuti potenzialmente illegali, comprese le inserzioni pubblicitarie. Inoltre, le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi sono tenuti a valutare e mitigare i rischi sistemici derivanti dalla diffusione di contenuti illegali.
Particolare attenzione viene riservata alla protezione dei minori. Le linee guida emanate nell’ambito del DSA chiariscono che i minori non dovrebbero essere esposti a pubblicità di prodotti o servizi che possano compromettere la loro sicurezza, privacy o benessere. Inoltre, ogni contenuto commerciale deve essere chiaramente identificato come tale.
La tutela dei minori sarà anche uno degli elementi centrali del futuro Digital Fairness Act, la nuova normativa europea che affronterà, tra le altre questioni, le pratiche scorrette di influencer marketing.
Sul fronte dell’applicazione delle regole, la Commissione ha ricordato di aver già avviato diverse iniziative nei confronti delle principali piattaforme digitali. Tra queste figurano le conclusioni preliminari adottate nei confronti di Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, per presunte carenze nei sistemi di segnalazione dei contenuti illegali, e l’apertura di un procedimento formale nei confronti di Snapchat per possibili violazioni legate alla promozione di prodotti vietati o soggetti a limiti di età nei confronti dei minori.
Bruxelles ha inoltre confermato di stare esaminando il ruolo degli app store, verificando l’efficacia delle misure adottate per impedire ai minori di accedere ad applicazioni soggette a restrizioni di età, comprese quelle dedicate al gioco d’azzardo.
Pur non annunciando un’indagine specifica sugli influencer che promuovono operatori di gioco illegali, la Commissione lascia intendere che il fenomeno rientra pienamente nel campo di applicazione del Digital Services Act. Il messaggio rivolto alle grandi piattaforme è chiaro: rafforzare i controlli, contrastare la diffusione di contenuti che pubblicizzano operatori senza licenza e garantire una maggiore tutela degli utenti più giovani e vulnerabili.






