HomeAttualitàKresimir Spajic (CEO Allwyn Digital): “Leadership e visione fanno la differenza”

Kresimir Spajic (CEO Allwyn Digital): “Leadership e visione fanno la differenza”

Nel corso della seconda giornata del NEXT Summit di Valletta, Kresimir Spajic, CEO di Allwyn Digital, ha condiviso la propria esperienza professionale e personale in un intervento che ha toccato temi come leadership, pressione manageriale, innovazione e crescita personale.

Con un percorso professionale fuori dagli schemi, Spajic ha raccontato di essere passato dal calcio professionistico al mondo della moda, fino ad arrivare all’industria del gaming online, dove ha ricoperto ruoli di primo piano in aziende internazionali come Hard Rock, Apollo e Betfred prima di approdare in Allwyn Digital.

“Ho sempre amato le sfide e risolvere problemi”, ha spiegato il manager. “Se sviluppi capacità di leadership, resilienza e spirito competitivo, puoi applicarle in qualsiasi settore, dall’educazione allo sport fino al gaming”.

Durante l’intervista, Spajic ha sottolineato quanto il trasferimento di competenze tra industrie diverse sia stato fondamentale nella sua carriera. Dall’esperienza da atleta professionista ha imparato disciplina, capacità di lavorare sotto pressione e determinazione, qualità che oggi considera decisive anche nella gestione aziendale.

Guardando una foto del passato proiettata sullo schermo, il CEO ha ammesso di sentirsi una persona molto diversa rispetto ai tempi della carriera sportiva. “Ero più impulsivo, più aggressivo nel voler dimostrare il mio valore”, ha raccontato. A un certo punto, però, comprese di essere “bravo ma non eccezionale” nel calcio, scegliendo così di puntare su un percorso dove avrebbe potuto raggiungere risultati più importanti.

Uno dei temi centrali del suo intervento è stato il confronto tra la pressione dello sport professionistico e quella del ruolo di dirigente. Secondo Spajic, la differenza principale sta nella durata e nella responsabilità. “Nel calcio la pressione dura 90 minuti. Quando guidi un’organizzazione, invece, sei responsabile delle persone ogni giorno”, ha spiegato. Da atleta, inoltre, tutto era organizzato da altri; da manager, invece, è il leader che deve prendersi cura dell’intera struttura aziendale.

Spajic ha definito la ricerca dell’equilibrio tra vita privata e lavoro come la sfida più difficile della sua vita. Molto legato alla famiglia, alla moglie e alle figlie, il CEO ha ammesso che trovare tempo per gli affetti mentre si guida una grande azienda internazionale non è semplice. “Do tutto me stesso al lavoro e alle persone con cui collaboro, ma mantenere il giusto bilanciamento è complicato”, ha detto.

Parlando della gestione del rischio e delle decisioni aziendali, il manager ha dichiarato di non amare la perdita di controllo, ma di cercare comunque situazioni nuove e complesse per mettersi alla prova. “Quando guidi un’organizzazione non puoi avere sempre il 100% delle informazioni. Devi usare intuizione, ascoltare il team e adattarti rapidamente”, ha spiegato.

Nel finale dell’intervento, Spajic ha ricordato anche il periodo trascorso nel settore della moda, lavorando alla promozione internazionale della tradizione croata della cravatta. Un’esperienza che gli ha insegnato il valore della visione strategica. “Puoi essere un ottimo manager, ma senza una grande visione non puoi davvero fare la differenza”, ha concluso.

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