L’Autorità di regolazione del gioco d’azzardo irlandese (GRAI) è pronta ad avviare un procedimento davanti all’Alta Corte contro uno dei principali operatori mondiali di prediction markets che continua a offrire i propri servizi in Irlanda nonostante gli interventi del regolatore. Lo ha dichiarato la direttrice generale del GRAI, Anne Marie Caulfield, intervenendo alla trasmissione This Week dell’emittente pubblica nazionale RTÉ. Pur senza citare il nome della società, Caulfield ha spiegato che si tratta di “uno dei maggiori operatori di mercati di previsione al mondo” attivo nel Paese. Secondo la responsabile del regolatore, la maggior parte delle piattaforme contattate dall’Autorità ha rimosso volontariamente i propri servizi dal mercato irlandese. Un altro importante operatore, ha aggiunto, ha già geobloccato l’Irlanda dopo il confronto con il GRAI.
“Per la grande maggioranza dei casi in cui siamo intervenuti, le società hanno ritirato i loro siti. Ma quando questo non avviene possiamo rivolgerci all’Alta Corte per ottenere un ordine di blocco del sito e anche dei flussi finanziari collegati”, ha dichiarato Caulfield. L’Autorità ha già inviato lettere di diffida agli operatori interessati. L’iniziativa arriva pochi giorni dopo il provvedimento adottato in Francia, dove l’Autorità nazionale del gioco (ANJ) ha ordinato ai provider Internet di bloccare l’accesso a Polymarket, una delle principali piattaforme di prediction markets.
Attualmente il GRAI non dispone ancora di un potere diretto di oscuramento dei siti, ma sta lavorando con Coimisiún na Meán per ottenere lo status di “trusted flagger”, che consentirebbe di accelerare la rimozione dei siti ritenuti non conformi alla normativa. Il regolatore irlandese ha iniziato a rilasciare le prime licenze all’inizio di luglio, subentrando all’Amministrazione fiscale nella gestione delle autorizzazioni. Secondo Caulfield, il processo di licensing è particolarmente rigoroso e comprende verifiche sulla solidità finanziaria degli operatori, sulla protezione dei dati personali e sul rispetto degli standard di tutela dei consumatori. Nel corso del 2026 il GRAI completerà la regolamentazione del gioco a distanza, mentre nel 2027 entreranno a regime le piattaforme di gioco autorizzate. La direttrice ha inoltre ricordato che la legge sul gioco del 2024 attribuisce all’Autorità nuovi poteri sanzionatori. Gli operatori che violano gli obblighi normativi potranno essere colpiti con multe fino a 20 milioni di euro o al 10% del fatturato, oltre alla sospensione o alla revoca della licenza. Tra le nuove misure previste figurano anche strumenti di tutela dei giocatori, come la possibilità di impostare limiti di spesa e il divieto di utilizzare carte di credito per il gioco.
La legge del 2024 prevede inoltre l’istituzione di un Fondo per l’impatto sociale, finanziato attraverso un prelievo sull’industria del gioco, destinato a sostenere attività di prevenzione, ricerca, trattamento e recupero dei giocatori problematici. Il Ministero della Giustizia non ha ancora definito l’aliquota del contributo né la data di avvio del fondo. Caulfield ha spiegato che, nella fase iniziale, le risorse saranno destinate soprattutto ai servizi di assistenza, alle linee telefoniche di supporto e alle strutture residenziali per il trattamento della dipendenza dal gioco. Successivamente saranno finanziati programmi di ricerca e campagne di sensibilizzazione.
Il GRAI ha inoltre avviato la sua prima campagna di salute pubblica rivolta ai genitori per aiutarli a riconoscere i segnali del gioco d’azzardo tra i minori. Secondo una ricerca dell’Economic and Social Research Institute (ESRI), un adulto su trenta in Irlanda presenta problemi di gioco, mentre chi inizia a giocare prima dei 18 anni ha un rischio doppio di sviluppare comportamenti problematici in età adulta. Infine, il Ministero della Giustizia ha confermato che l’attuazione della legge sul gioco del 2024 proseguirà gradualmente. Tra le misure ancora attese vi sono le disposizioni sulla pubblicità del gioco, che introdurranno una fascia oraria protetta tra le 5.30 e le 21 e nuove restrizioni agli incentivi promozionali rivolti ai giocatori, compreso il divieto di offerte personalizzate, come scommesse gratuite, nei confronti di soggetti che mostrano segnali di gioco problematico.






