L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato nuove FAQ operative a supporto delle Linee guida e del Codice di condotta per gli influencer approvati con la delibera n. 197/25/CONS. I documenti, diffusi il 16 marzo, hanno l’obiettivo di chiarire come devono essere applicate le regole dell’influencer marketing, fornendo indicazioni pratiche sia ai creator sia ai professionisti che operano nel settore.
Il cuore del pacchetto informativo è rappresentato da un documento di domande e risposte rivolto direttamente agli influencer. Le FAQ spiegano in modo semplice quando un contenuto deve essere considerato pubblicitario, quali diciture utilizzare per rendere trasparente una collaborazione commerciale e dove inserire le informazioni di disclosure nei diversi formati dei social media, come post, video, stories o dirette.
Le indicazioni riguardano anche situazioni frequenti nel lavoro quotidiano dei creator, come la gestione di prodotti ricevuti in omaggio, inviti a eventi, ospitalità o collaborazioni con finalità benefiche. L’impostazione è volutamente pratica: l’obiettivo dell’Autorità è fornire linee guida chiare e uniformi per prevenire errori e favorire comportamenti corretti, pur ricordando che ogni caso concreto potrà essere valutato singolarmente dall’Agcom.
Accanto alle FAQ è stato pubblicato anche un secondo documento di taglio tecnico-giuridico destinato a professionisti del settore, agenzie, brand, piattaforme digitali e avvocati. In questo caso l’Autorità ricostruisce il quadro normativo di riferimento, richiamando le principali fonti applicabili, dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi (TUSMA) al Codice del consumo, dal Digital Services Act europeo fino alla Digital Chart dello IAP. Il documento illustra inoltre definizioni, soglie per l’individuazione degli influencer rilevanti e gli adempimenti necessari per l’iscrizione nell’Elenco pubblico degli influencer istituito dall’Autorità.
Particolare attenzione è dedicata alle comunicazioni commerciali vietate. Le FAQ chiariscono infatti che alcune forme di promozione non sono consentite in modo assoluto. Tra queste rientra la pubblicità del gioco d’azzardo, insieme alla pubblicità e al product placement di prodotti a base di tabacco o nicotina – comprese sigarette elettroniche e liquidi –, alla promozione di medicinali e trattamenti soggetti a prescrizione medica e all’utilizzo di tecniche subliminali.
L’Autorità ricorda inoltre che anche sponsorizzazioni e product placement sono soggetti a limiti stringenti: i contenuti non devono incoraggiare direttamente l’acquisto o la locazione dei prodotti né attribuire loro un risalto indebito. Per alcune categorie sensibili – tra cui il gioco d’azzardo – qualsiasi forma di promozione resta comunque vietata.
Con la pubblicazione di questi documenti interpretativi l’Agcom punta a rafforzare la trasparenza nel mercato dell’influencer marketing e a garantire il rispetto delle norme a tutela dei consumatori e dei minori, fornendo uno strumento di orientamento immediato per chi produce e diffonde contenuti commerciali sulle piattaforme digitali.







