I dirigenti dell’industria del gioco negli Stati Uniti mantengono una visione positiva sull’andamento del settore, sostenuta dal miglioramento dei principali indicatori economici. Allo stesso tempo cresce però la preoccupazione per i rischi emergenti legati alle piattaforme di prediction market che offrono contratti sugli eventi sportivi. È quanto emerge dall’ultimo “Gaming Industry Outlook” pubblicato dall’American Gaming Association (AGA).
Secondo il Gaming Conditions Index (GCI), l’attività economica reale del comparto – misurata attraverso ricavi da gioco, occupazione, salari, sentiment dei dirigenti e attività degli hotel-casinò – è cresciuta dell’1,5% su base annua, confermando la solidità e il dinamismo del mercato.
Il presidente e CEO dell’AGA, Bill Miller, ha sottolineato come il settore regolamentato del gaming statale e tribale continui a dimostrare resilienza e capacità di adattamento in un contesto economico in evoluzione. Gli operatori, ha spiegato, stanno investendo in innovazione e intrattenimento, affrontando parallelamente nuove sfide competitive e regolatorie.
L’indagine evidenzia un clima di fiducia tra i dirigenti del settore. Oltre il 60% degli intervistati prevede infatti un aumento degli investimenti in capitale, ricavi più elevati e bilanci più solidi nei prossimi sei-dodici mesi. Il sentiment dei manager ha raggiunto il livello più alto dal terzo trimestre del 2022, con un saldo positivo del 21,4% sui principali indicatori aziendali.
Il 62% dei dirigenti ha inoltre dichiarato di voler incrementare gli investimenti nel prossimo anno, mentre si prevede una riduzione delle attività promozionali per il secondo sondaggio consecutivo.
Accanto ai segnali positivi emergono però nuove criticità. Le piattaforme che propongono contratti sugli eventi sportivi vengono considerate una delle principali minacce per il settore regolamentato: l’81% dei dirigenti le definisce un rischio “molto significativo” per l’industria del gaming legale.
Bill Miller ha evidenziato come le scommesse sportive illegali attraverso questi strumenti stiano progressivamente entrando in concorrenza con gli operatori autorizzati a livello statale e tribale. Secondo il CEO dell’AGA, il comparto regolamentato considera questa dinamica una minaccia concreta e continuerà a difendere l’integrità del mercato legale.
Tra gli altri fattori di rischio indicati dagli operatori figurano inflazione, dazi e tensioni geopolitiche, che continuano a incidere sulle attività del settore. Crescono inoltre le preoccupazioni legate alle normative federali.
Il 54% dei dirigenti individua nel costo del lavoro la principale pressione sui bilanci aziendali, seguito dai cambiamenti fiscali e regolatori. Il 42% segnala inoltre l’aumento della concorrenza derivante da nuove forme di gaming, dato in forte crescita rispetto al 25% registrato nel terzo trimestre del 2025.
Il report “AGA Gaming Industry Outlook” viene elaborato due volte l’anno da Oxford Economics e si basa sull’analisi del sentiment dei dirigenti, dei dati economici e delle performance del comparto. L’indagine relativa al primo trimestre 2026 è stata condotta tra il 23 marzo e l’8 aprile coinvolgendo 26 dirigenti senior appartenenti a grandi società internazionali e nazionali del gaming, fornitori di apparecchiature e operatori di iGaming e scommesse sportive.







