Si è conclusa l’indagine dell’Autorità olandese per il gioco (Ksa) sulla partecipazione dei minori ai giochi online legali, evidenziando come l’accesso sia possibile solo in casi eccezionali. Lo studio, pubblicato il 13 aprile 2026, conferma che i sistemi di controllo adottati dagli operatori autorizzati risultano complessivamente efficaci nel prevenire il gioco da parte dei minori.
Nei Paesi Bassi il gioco è vietato ai minori e, secondo quanto emerso, eventuali violazioni avvengono principalmente tramite l’utilizzo di account intestati a familiari o amici maggiorenni. Tuttavia, alcune segnalazioni avevano indicato la possibilità per i minori di registrarsi direttamente presso operatori legali, spingendo la Ksa ad avviare un’indagine approfondita nel 2025.
L’analisi si è concentrata in particolare sui processi di registrazione, sulla verifica dell’identità e sul controllo dei conti bancari associati agli account di gioco. Grazie anche ai dati sulle transazioni forniti dagli istituti bancari, l’autorità ha potuto individuare eventuali criticità nei sistemi di verifica.
I risultati mostrano l’assenza di gravi irregolarità. Solo in un numero molto limitato di casi è stato possibile collegare conti bancari non corrispondenti all’intestatario dell’account o utilizzare conti di terzi. Tali situazioni si sono verificate quasi esclusivamente in presenza di utenti con iniziali identiche, evidenziando una vulnerabilità tecnica circoscritta.
Dai confronti con gli operatori è emerso che, inizialmente, non erano disponibili soluzioni immediate a questo problema. La Ksa ha però confermato che sono ora state sviluppate contromisure tecniche e avvierà un confronto con il settore per definirne l’adozione. Le raccomandazioni dell’autorità saranno condivise successivamente e integrate nelle linee guida previste dalla normativa antiriciclaggio.
Il presidente della Ksa, Michel Groothuizen, ha espresso preoccupazione per il fenomeno del gioco minorile, sottolineando tuttavia come questo avvenga raramente nei circuiti legali. Secondo l’autorità, i casi riscontrati sarebbero riconducibili soprattutto al mercato illegale, dove i controlli sull’età risultano spesso assenti o insufficienti. In particolare, è stato evidenziato come alcuni operatori illegali utilizzino canali social come TikTok per raggiungere direttamente un pubblico giovane, aumentando i rischi per questa fascia vulnerabile.
Alla luce dei risultati, la Ksa ha ribadito il proprio impegno nel contrasto all’offerta illegale e nel rafforzamento delle attività di sensibilizzazione rivolte ai minori, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo.







