L’industria del gioco ha bisogno di parametri oggettivi per misurare il livello di tutela offerto ai giocatori e confrontare i diversi mercati regolamentati. È il messaggio lanciato oggi da Šimon Vincze, Head of Sustainable & Safer Gambling di Casino Guru, nel corso di iGB L!VE 2026 a Londra, durante la presentazione “Data-Driven Player Protection: Benchmarking Safer Gambling Across 8,000 Online Casinos”.
Nel suo intervento, Vincze ha illustrato il nuovo progetto “Player Protection Rating”, un sistema di valutazione sviluppato in oltre tre anni di raccolta dati che analizza quasi 8.000 casinò online nel mondo e oltre 100 indicatori relativi agli strumenti di gioco responsabile. L’obiettivo è creare il più ampio database internazionale dedicato alla protezione dei giocatori e offrire un benchmark trasparente tra operatori e giurisdizioni.
Secondo Vincze, nel settore del gioco online esistono già molte misure di tutela, ma manca ancora un metodo condiviso per valutarne concretamente l’efficacia.
«Esiste già qualcosa nel mercato, anche se non è ancora sufficiente. Quello che manca è uno standard capace di misurare realmente il livello di protezione offerto dagli operatori», ha spiegato.
Per costruire il rating, Casino Guru impiega un team dedicato che analizza manualmente migliaia di siti di gioco. Gli esperti aprono conti di gioco, verificano direttamente la disponibilità degli strumenti di gioco responsabile e raccolgono informazioni attraverso procedure standardizzate.
Il database comprende oggi informazioni dettagliate su circa 6.000 casinò online, selezionati tra oltre 10.000 presenti nell’archivio della società.
Uno dei primi risultati presentati riguarda il confronto tra le principali giurisdizioni regolamentate. La Germania registra il livello medio più elevato di strumenti di tutela disponibili, con un punteggio pari al 76%, seguita dai Paesi Bassi con il 66%. Più distanziate risultano Malta (44%) e Curaçao (45%), mentre il Regno Unito, nonostante sia considerato uno dei mercati più maturi, mostra una disponibilità inferiore rispetto alle aspettative.
Vincze ha sottolineato che il dato non rappresenta un giudizio sulla qualità della regolamentazione, ma fotografa esclusivamente la presenza concreta degli strumenti di protezione messi a disposizione dei giocatori.
L’analisi entra poi nel dettaglio delle singole misure di gioco responsabile.
L’autoesclusione tramite richiesta via e-mail è oggi disponibile nell’80% dei casinò analizzati a livello globale. Nel Regno Unito la percentuale supera il 96%, grazie anche all’esistenza di numerosi servizi centralizzati di autoesclusione.
Più limitata risulta invece l’autoesclusione gestita direttamente attraverso il conto di gioco. Sebbene rappresenti una soluzione immediata per il giocatore, è ancora poco diffusa in molte giurisdizioni, soprattutto tra gli operatori offshore.
Per quanto riguarda i limiti di gioco, il limite ai depositi è lo strumento più diffuso, presente nel 61% dei casinò analizzati. In Germania raggiunge il 100% degli operatori, mentre Malta sfiora anch’essa la totalità. Decisamente meno comuni risultano invece i limiti di puntata, di perdita e di tempo di gioco.
Tra gli strumenti emergenti figurano le cosiddette “short breaks” o “cooling-off periods”, pause temporanee che consentono ai giocatori di bloccare il proprio conto per 24 o 48 ore. Malta raggiunge il 100% di disponibilità di questa funzione, mentre molti operatori sembrano preferire incentivare brevi interruzioni piuttosto che periodi di autoesclusione più lunghi.
Abbastanza diffusi risultano anche i questionari di autovalutazione, presenti in circa il 60% dei casinò esaminati.
Molto più limitata è invece la disponibilità di strumenti innovativi che, secondo Vincze, potrebbero avere un forte impatto sulla prevenzione.
Tra questi figurano i pannelli informativi che mostrano al giocatore dati aggiornati sulle proprie sessioni di gioco, sulle spese sostenute e sul tempo trascorso online. A livello globale sono disponibili soltanto nel 17% dei casinò.
Ancora più rare risultano le funzionalità avanzate di gestione personalizzata del conto, che consentono al giocatore di bloccare specifici prodotti o limitare l’accesso in determinati giorni della settimana. Si tratta di strumenti che, secondo Casino Guru, restituiscono maggiore controllo all’utente, ma sono presenti solo in una piccola parte del mercato.
Uno degli strumenti ritenuti più efficaci è il cosiddetto “panic button”: un pulsante che permette al giocatore di autoescludersi immediatamente per 24 o 48 ore nel momento in cui percepisce di perdere il controllo. Anche questa soluzione è ancora poco diffusa, ad eccezione di alcuni mercati come la Repubblica Ceca, dove il sistema è integrato con il registro nazionale di autoesclusione.
Tra le funzionalità quasi assenti figura inoltre il blocco volontario dei prelievi, che impedisce al giocatore di ritirare rapidamente nuove somme per continuare a giocare durante momenti di impulsività. Secondo i dati illustrati da Vincze, meno dell’1% dei casinò offre questa possibilità.
Un’altra funzione ancora poco sviluppata riguarda la possibilità di richiedere l’autoesclusione anche presso operatori nei quali il giocatore non possiede ancora un conto, soluzione pensata per chi desidera prevenire future aperture di account durante fasi di particolare vulnerabilità.
Il progetto di Casino Guru non si limiterà ad assegnare un punteggio complessivo. Ogni casinò riceverà infatti una valutazione dettagliata suddivisa in cinque macroaree: sistemi di autoesclusione, limiti di attività, reality check, informazioni dedicate ai giocatori e ulteriori strumenti di protezione.
L’obiettivo finale è creare una nuova leva competitiva per il mercato.
Secondo Vincze, così come negli ultimi anni molti operatori hanno migliorato le proprie condizioni generali per ottenere un Safety Index più elevato sul portale Casino Guru, il nuovo Player Protection Rating potrebbe incentivare concretamente l’adozione di ulteriori strumenti di gioco responsabile.
La metodologia è ancora nella fase finale di validazione. Casino Guru prevede di completarne lo sviluppo nei prossimi mesi e di pubblicare il nuovo sistema di rating nella seconda metà del 2027, rendendolo consultabile all’interno del proprio database internazionale dei casinò online.







