Gaming Compliance International (GCI) ha pubblicato il primo studio completo dedicato al mercato del gioco online nei 54 Paesi africani, offrendo un’analisi basata su due anni di dati relativi al 2024 e al 2025. Il rapporto evidenzia una crescita del settore regolamentato, con i ricavi lordi di gioco (Gross Gaming Revenue, GGR) passati da 4,4 miliardi di dollari nel 2024 a 5,2 miliardi nel 2025.
Secondo lo studio, la quota del mercato online detenuta dagli operatori autorizzati è salita dal 22% al 23%, mentre il segmento non regolamentato continua a rappresentare la parte predominante del settore, passando da 15,6 a 17,8 miliardi di dollari di GGR e mantenendo una quota pari al 77% del mercato complessivo.
Il report sottolinea come il panorama africano sia caratterizzato da profonde differenze normative tra i vari Paesi, con giurisdizioni che spaziano dal divieto totale del gioco online a mercati recentemente regolamentati. A complicare ulteriormente il quadro è la presenza di un vasto numero di operatori privi di licenza, che continuano a rivolgersi ai consumatori africani indipendentemente dalle normative vigenti.
Anche il numero di persone che hanno interagito con il gioco online è aumentato nel periodo analizzato. La percentuale della popolazione coinvolta è passata dal 13% del 2024, pari a circa 198 milioni di persone, al 14% del 2025, equivalente a 215 milioni di utenti. L’esposizione al mercato regolamentato è cresciuta dal 10% all’11%, mentre quella verso il gioco non autorizzato è scesa dal 90% all’89%.
Lo studio evidenzia inoltre che il numero di operatori non regolamentati attivi sul continente è aumentato da 3.644 nel 2024 a 4.129 nel 2025. Secondo le stime di GCI, nel solo 2025 il gioco illegale avrebbe sottratto ai governi africani circa 3,55 miliardi di dollari di entrate fiscali potenziali.
Per affrontare questa situazione, Gaming Compliance International individua quattro elementi fondamentali per il successo delle politiche di regolamentazione: il monitoraggio dell’intero mercato del gioco online, il contrasto agli operatori senza licenza, il rafforzamento dell’applicazione delle norme e l’ottimizzazione del mercato regolamentato affinché rimanga competitivo, accessibile e attrattivo per i consumatori africani. Secondo il rapporto, miglioramenti nelle politiche fiscali, nei sistemi di pagamento, nell’offerta di prodotti, nelle attività di enforcement e nella collaborazione tra autorità di regolamentazione potrebbero favorire una progressiva migrazione dei giocatori verso il mercato legale.
«Per la prima volta possiamo osservare con chiarezza l’intero mercato africano del gioco online. Analizzando i dati di tutti i Paesi per due anni consecutivi emerge un quadro incoraggiante: il settore regolamentato sta crescendo e in diversi mercati sta iniziando a conquistare quote di mercato. Questo dimostra che gli strumenti regolatori funzionano e il nostro obiettivo è fornire alle autorità una visione completa e trasparente del proprio mercato», ha dichiarato Matt Holt, amministratore delegato di GCI.
Anche Ismail Vali, presidente della società, ha evidenziato il potenziale del continente: «I mercati africani del gioco online non dovrebbero essere definiti dalle loro criticità, ma dalle opportunità che offrono. Milioni di consumatori partecipano già alle attività di scommesse e gioco online, generando un’importante attività economica. La vera sfida non è creare domanda, ma fare in modo che questa venga intercettata dal settore regolamentato. Il successo della regolamentazione si misura dai risultati ottenuti sul mercato e l’obiettivo deve essere quello di ottimizzare l’intero ecosistema del gioco online affinché i consumatori scelgano di operare all’interno del circuito legale».







