Un bilancio positivo, segnali di maturità del mercato e un prodotto già pronto ad affrontare il futuro delle concessioni. È questo il quadro che emerge dalle parole di Mattia Nicelli, Aircash consultant, nel corso di ICE Barcelona 2026, la principale fiera internazionale del settore del gioco, dove Aircash ha partecipato con un proprio stand, confermando il crescente interesse verso soluzioni di pagamento digitali, compliant e strutturate.
«Per il mercato italiano è andata bene, siamo contenti – spiega Nicelli –. C’è qualcosa di inspiegabile ma molto significativo: oggi vengono a cercarci, cosa che fino a qualche tempo fa non succedeva». Un cambio di passo evidente, che testimonia come gli operatori abbiano ormai compreso l’importanza di dotarsi di strumenti affidabili e pienamente conformi alle normative.
L’attenzione ora è rivolta alle nuove concessioni, attese a partire da metà maggio. «Speriamo di non dover aspettare settembre – sottolinea – perché il prodotto è pronto. Abbiamo già firmato diverse integrazioni e alcuni operatori importanti sono già a bordo». Un percorso che richiede tempo e rigore, anche perché Aircash opera all’interno di un sistema fortemente regolamentato: «Per fare quello che facciamo noi bisogna passare sotto le strette maglie della Banca d’Italia: la compliance è centrale».
Il go live, chiarisce Nicelli, non è immediato: «Non è dall’oggi al domani. Chi lo ha capito, chi è pronto e ha visto i nostri potenziali è già partito con noi». Un passaggio che per i concessionari è sì necessario, ma non vissuto come un mero obbligo. «Togliamo loro una serie di preoccupazioni – spiega – perché ci prendiamo la responsabilità dell’onboarding su una piattaforma dove il KYC è obbligatorio. Il cliente che passa dal contante al digitale viene conosciuto e tracciato correttamente».
In un contesto in cui l’amministrazione richiede standard sempre più elevati, Aircash si propone come uno dei sistemi di pagamento in grado di garantire compliance rigorosa e semplicità operativa. «Chi vuole continuare a fare questo mestiere senza perdere posizioni deve avere più sistemi di pagamento. Noi siamo uno di quelli e, probabilmente, tra quelli con la compliance più rigida», afferma Nicelli.
Emblematico l’episodio raccontato a Verona, durante una serata informale con un operatore di gioco: «Gli ho detto che l’onboarding si faceva in sei minuti. Non ci credeva. App scaricata, carta fronte e retro, biometria: sei minuti dopo era online con un borsellino elettronico pronto all’uso».
Aircash, però, non è solo gaming. «Il mondo del gioco è importante, ma non siamo dedicati esclusivamente a questo settore – precisa Nicelli –. Abbiamo una copertura europea e abbiamo portato in Italia un modello che funziona in Germania da anni, adattandolo al nostro sistema». Tecnologia solida, senza forzature: «Abbiamo anni di esperienza, siamo un’azienda capace e reattiva. Oggi, in più, l’intelligenza artificiale ci supporta nello snellire ed efficientare i processi. Serve piuttosto che l’operatore si metta nelle condizioni giuste, un po’ come quando partecipi a una gara per una concessione senza aver ancora ordinato i server».
Il messaggio finale è chiaro: Aircash è presente, strutturata e pronta. «Abbiamo una presenza ufficiale in Italia e una squadra composta da professionisti che arrivano dal mondo dei pagamenti. Quando vogliono, siamo qui». Un segnale forte per un settore che si prepara a una nuova fase di trasformazione e consolidamento.







