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Gioco online, la prossima mossa di ADM può cambiare definitivamente gli equilibri del mercato

Il riordino del gioco a distanza è ormai entrato nella sua fase più delicata. Dopo l’aggiudicazione delle nuove concessioni, il sistema si confronta con una lunga serie di provvedimenti attuativi che definiranno concretamente le modalità operative del mercato nei prossimi mesi. Le indicazioni che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta progressivamente emanando su certificazione dei giochi, autorizzazione dei nuovi prodotti, bonus, conti di gioco, protocolli tecnici e accettazione delle giocate non rappresentano semplici adempimenti amministrativi. Al contrario, potrebbero determinare il definitivo spostamento della domanda dal gioco fisico verso quello online, accelerando una trasformazione già in atto.

Nelle ultime settimane ADM ha intensificato il confronto con concessionari, organismi di verifica e associazioni di categoria, affrontando alcuni dei temi più sensibili della nuova disciplina. La certificazione dei giochi costituisce probabilmente il nodo centrale. Le nuove regole tecniche hanno introdotto un sistema molto più articolato di verifiche e autorizzazioni, tanto da spingere l’intera filiera – concessionari, laboratori di certificazione e fornitori tecnologici – a chiedere una proroga dei termini per consentire un’applicazione ordinata delle nuove disposizioni. Il confronto promosso da LOGiCO ha evidenziato come le difficoltà non riguardino soltanto le tempistiche, ma anche l’interpretazione uniforme delle nuove regole e la necessità di garantire certezza regolatoria durante la fase di transizione.

Parallelamente, ADM ha già definito il regime transitorio per numerose tipologie di gioco, dai live dealer al bingo in streaming, fino ai giochi di carte e alle scommesse con interazione diretta tra giocatori, prevedendo un percorso di migrazione verso il nuovo sistema di certificazione e i nuovi protocolli tecnologici PGDA 3.0, PBAD 4.0 e PSID 3.0. Si tratta di un’evoluzione che punta a rafforzare sicurezza, tracciabilità e controlli senza interrompere la continuità dell’offerta.

Ugualmente significativa appare la recente presa di posizione dell’Agenzia sul tema dei bonus. ADM ha chiarito che essi sono perfettamente legittimi purché rispettino la disciplina concessoria e siano comunicati con modalità esclusivamente informative, distinguendoli nettamente dalle promozioni commerciali vietate dal Decreto Dignità. Il chiarimento offre agli operatori un quadro interpretativo più stabile proprio mentre AGCOM è impegnata nella revisione delle proprie linee guida sulla comunicazione del gioco legale.

Anche sul piano operativo le nuove disposizioni incidono direttamente sulle modalità di esercizio. Le indicazioni sui conti di gioco virtuali, utilizzabili esclusivamente per finalità tecniche, test di produzione e verifiche funzionali, con limiti economici rigorosamente definiti, confermano la volontà dell’Agenzia di regolamentare ogni fase del processo di offerta del gioco, riducendo al minimo le aree di discrezionalità. Analogamente, i futuri regolamenti sulle scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori contribuiranno a completare un quadro normativo sempre più dettagliato.

L’impressione è che il legislatore e l’autorità di regolazione stiano costruendo un ecosistema digitale caratterizzato da elevati standard di controllo, tracciabilità e sicurezza, nel quale l’offerta online potrà evolversi con maggiore rapidità rispetto a quella terrestre.

È proprio qui che emerge il vero tema strategico.

Mentre il riordino del gioco a distanza procede con continui interventi regolatori, quello del gioco fisico continua invece a registrare ritardi. Restano irrisolti i nodi delle gare, delle distanze dai luoghi sensibili, della razionalizzazione della rete e soprattutto dell’evoluzione tecnologica degli apparecchi. Le indiscrezioni sulle future gare e sulle possibili proroghe tecniche testimoniano come il quadro sia ancora lontano da una definizione condivisa.

In assenza di una riforma organica del comparto terrestre, gli operatori non dispongono oggi delle condizioni necessarie per rinnovare profondamente le caratteristiche dei giochi offerti nei punti vendita. L’innovazione di prodotto resta inevitabilmente limitata da un quadro normativo incompleto e da investimenti che difficilmente possono essere programmati senza certezze sulle future concessioni.

Al contrario, il canale online sta progressivamente ampliando la propria capacità competitiva. La possibilità di autorizzare nuovi giochi, aggiornare rapidamente le piattaforme, integrare nuove tecnologie e offrire un’esperienza sempre più evoluta rende il digitale il naturale destinatario degli investimenti dell’industria.

I dati della Corte dei Conti fotografano con estrema chiarezza questa trasformazione. Nel 2025 il gioco online ha superato i 100 miliardi di euro di raccolta, rappresentando oltre il 60% dell’intero mercato nazionale. La magistratura contabile sottolinea come la crescita della raccolta da remoto stia modificando profondamente gli equilibri del settore, ponendo problemi di sostenibilità economica per la rete fisica e favorendo una progressiva concentrazione del mercato nelle mani di pochi grandi operatori. La Corte evidenzia inoltre che lo spostamento della domanda verso prodotti online, caratterizzati da payout più elevati e minore pressione fiscale, contribuisce anche alla riduzione del rendimento erariale complessivo del comparto.

Non si tratta soltanto di un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, ma dell’effetto di un’evoluzione regolatoria che rischia di procedere a due velocità. Da una parte un comparto online in continua modernizzazione, sostenuto da regole tecniche sempre più sofisticate e da una costante produzione normativa. Dall’altra un settore terrestre che continua ad attendere il completamento del proprio riordino.

Per questo motivo i prossimi indirizzi che ADM adotterà su certificazione dei giochi, autorizzazioni, limiti operativi, modalità di accettazione delle giocate e attuazione delle nuove regole tecniche potrebbero assumere un valore che va ben oltre il loro contenuto amministrativo. Ogni scelta regolatoria contribuirà infatti a definire la competitività relativa dei due canali distributivi.

Se il gioco fisico continuerà a rimanere privo di un percorso di rinnovamento altrettanto rapido e strutturato, il rischio concreto è che la migrazione della domanda verso il gioco online non rappresenti più soltanto una tendenza, ma diventi un processo irreversibile. Non per effetto di una scelta del mercato in senso stretto, ma perché sarà il quadro regolatorio a rendere il canale digitale l’unico realmente capace di evolvere con la velocità richiesta dall’innovazione tecnologica e dalle nuove aspettative dei consumatori.

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