Un osservatorio digitale in grado di monitorare quotidianamente il fenomeno del gioco online illegale, individuare i siti non autorizzati e analizzare il comportamento degli utenti italiani. È questo l’obiettivo del progetto Nexus, presentato nel corso di un incontro promosso da As.Tro, durante il quale è stata offerta una prima anteprima degli strumenti di analisi che saranno messi a disposizione del settore.
A illustrare l’iniziativa è stato Filippo Pucci, Junior Manager As.tro, che ha aperto il suo intervento presentando il team che ha lavorato allo sviluppo della piattaforma tecnologica.
L’intervento ha offerto una prima preview dell’osservatorio, anticipando alcuni dei principali ambiti di analisi che saranno sviluppati dal progetto. Si tratta di dati che, come ha spiegato Pucci, rappresentano “la nostra pietra angolare, il punto di partenza dai quali si sviluppa l’intera architettura analitica del progetto e che consentono di leggere il fenomeno del gioco online illegale nella sua dimensione reale”.
Il progetto sarà presentato in modo completo il prossimo 7 maggio a Palazzo Wedekind a Roma, in un evento interamente dedicato all’osservatorio e alla sua architettura digitale. In quell’occasione saranno illustrati nel dettaglio sia l’impianto metodologico sia le iniziative che Nexus intende mettere in campo per il contrasto al gioco online illegale e per la tutela degli utenti.
Tra i primi indicatori monitorati dal sistema vi è il numero di siti illegali individuati ogni giorno. L’identificazione avviene attraverso attività di scanning del web, analisi delle campagne pubblicitarie online e monitoraggio del traffico generato dagli utenti.
Un secondo livello di analisi riguarda il confronto tra i siti individuati e l’elenco dei domini già inibiti dall’Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito delle attività di contrasto al gioco illegale.
Particolare attenzione viene poi dedicata ai cosiddetti siti clone. “Sono quei siti che replicano l’identità dei concessionari autorizzati, ne intercettano il traffico e sfruttano la reputazione di marchi già posizionati”, ha spiegato Pucci. Piattaforme che finiscono per sottrarre quote di raccolta al circuito legale sfruttando la riconoscibilità di operatori autorizzati.
Il sistema Nexus è progettato non solo per individuare questi siti ma anche per attivare procedure che ne consentano la rimozione dal web.
L’osservatorio, tuttavia, non si limita a censire le piattaforme illegali. Per ogni sito intercettato vengono analizzati anche i dati di accesso degli utenti italiani. “Siamo riusciti ad arrivare a capire quanti italiani hanno fatto accesso a questi siti illegali e anche quante volte”, ha spiegato Pucci, sottolineando come questo indicatore permetta di misurare anche il grado di fidelizzazione degli utenti.
Il passo successivo sarà la comparazione tra il traffico registrato sui siti illegali e quello generato all’interno del circuito regolamentato. Un confronto che permetterà di valutare quanto il mercato illegale intercetti una domanda di gioco che potrebbe invece rivolgersi al sistema autorizzato.
Dal punto di vista metodologico, l’osservatorio si basa su un modello di rilevazione multilivello. Il primo livello riguarda lo scanning sistematico del web e dei canali pubblicitari digitali, finalizzato sia all’individuazione di nuovi siti illegali sia alla mappatura delle modalità con cui queste piattaforme vengono promosse.
Il secondo livello consiste nella raccolta e nella normalizzazione dei dati di traffico web, secondo criteri omogenei che consentono la confrontabilità temporale e la coerenza statistica delle informazioni raccolte.
A queste attività si affianca un processo di validazione incrociata. Ogni dominio individuato viene verificato sia rispetto agli elenchi ufficiali dei concessionari autorizzati sia rispetto alla lista dei siti già inibiti dall’amministrazione, in modo da evitare duplicazioni e garantire l’accuratezza del dataset.
Per quanto riguarda l’identificazione dei siti clone, l’analisi si basa su quattro elementi distintivi: il marchio, il naming, la struttura grafica e l’architettura del dominio.
Durante l’incontro è stata mostrata anche una prima simulazione del bollettino informativo che Nexus diffonderà periodicamente. Il formato definitivo sarà reso coerente con la nuova piattaforma digitale del progetto, che sarà lanciata ufficialmente in occasione dell’evento del 7 maggio.
L’obiettivo dell’osservatorio, ha sottolineato Pucci, è andare oltre il semplice conteggio dei siti illegali. Incrociando i dati raccolti con altri indicatori già disponibili, Nexus intende analizzare anche il comportamento degli utenti, le modalità con cui entrano in contatto con queste piattaforme e il tempo trascorso al loro interno.
Tra gli aspetti che saranno approfonditi vi sono anche la spesa media degli utenti italiani sui siti illegali e la durata delle sessioni di gioco. “L’osservatorio sarà in grado di costruire una stima sempre più solida e documentata della dimensione reale del gioco online illegale”, ha spiegato.
L’analisi incrociata di questi indicatori permetterà inoltre di delineare un vero e proprio identikit del giocatore online italiano e delle sue abitudini. Un aspetto che sarà approfondito, anch’esso, proprio durante l’evento di presentazione del progetto.
Accanto all’attività di analisi, Nexus punta anche su strumenti di comunicazione più diretti. Tra le iniziative previste vi sono contenuti video e materiali divulgativi digitali pensati per rendere più accessibile la narrazione del fenomeno dell’illegalità nel gioco online.
“Il nostro obiettivo è costruire una narrazione più dinamica e più documentata sul tema dell’illegalità”, ha spiegato Pucci, anche attraverso campagne informative che possano aiutare gli utenti a riconoscere i siti non autorizzati.
Nel concludere il suo intervento, Pucci ha ringraziato l’ADM per il contributo e il confronto che hanno accompagnato lo sviluppo del progetto, insieme a Giuseppe Simone, alla CGIA di Mestre e a tutti i membri del team Nexus e ai collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione dell’infrastruttura.
“Il nostro è un cammino fondato sul metodo, sullo studio ma soprattutto sulla convinzione in ciò che facciamo”, ha concluso. Dopo il lavoro svolto negli anni sul censimento delle dipendenze, Nexus intende ora affrontare con strumenti basati sui dati la dimensione del gioco online illegale, con l’obiettivo di offrire al settore un’analisi più consapevole e documentata del fenomeno.







