La Corte d’Appello di Stoccarda cambia orientamento giurisprudenziale e stabilisce che anche le perdite subite all’estero nel gioco online possono essere risarcite. La decisione arriva in tre procedimenti e rappresenta un passaggio significativo nel contenzioso che negli ultimi anni ha coinvolto il settore del gioco online in Germania.
La questione nasce da una situazione piuttosto frequente tra i giocatori: una parte delle perdite non viene maturata in Germania ma durante soggiorni o vacanze all’estero. Proprio questo elemento aveva alimentato un forte dibattito giuridico, perché non era chiaro se tali perdite potessero rientrare tra quelle oggetto di eventuali richieste di risarcimento.
Con le nuove decisioni il tribunale di Stoccarda ha superato il proprio precedente orientamento, affermando che il fatto che il gioco sia avvenuto all’estero non esclude automaticamente la possibilità di ottenere un risarcimento. Il collegio ha esaminato la questione in modo strutturato, analizzando i presupposti della responsabilità extracontrattuale e collocando il tema della dimensione internazionale del gioco nell’ambito del nesso causale tra violazione della norma di tutela e danno subito.
In particolare, i giudici hanno valutato la relazione tra la violazione delle norme di protezione previste dal trattato statale tedesco sul gioco d’azzardo e le perdite economiche dei giocatori, soffermandosi sugli aspetti della causalità, dell’adeguatezza del danno e della finalità protettiva della norma.
Nella motivazione viene evidenziato in modo esplicito il ruolo del Glücksspielstaatsvertrag, il trattato statale sul gioco d’azzardo che disciplina il settore in Germania. Secondo il tribunale, limitare la finalità di tutela della normativa al solo luogo fisico in cui il giocatore partecipa al gioco finirebbe per svuotarne la funzione preventiva ogni volta che la partecipazione avviene in modo transfrontaliero.
In altre parole, se la protezione prevista dalla normativa terminasse al confine nazionale, l’obiettivo di prevenire i rischi legati al gioco online sarebbe facilmente aggirabile attraverso la partecipazione a piattaforme da altri paesi. Proprio per questo motivo le perdite maturate durante sessioni di gioco all’estero devono essere considerate come conseguenze che rientrano nell’ambito dei rischi che la normativa intende prevenire.
La conclusione dei giudici è quindi chiara: la finalità di tutela del trattato statale sul gioco d’azzardo non si ferma ai confini della Germania. Di conseguenza, anche le perdite maturate all’estero possono essere risarcibili quando derivano da offerte di gioco online che violano la normativa applicabile.
Le decisioni del Tribunale di Stoccarda rappresentano un nuovo tassello nel processo di definizione giuridica delle controversie legate al periodo in cui il mercato del gioco online ha operato per anni in un quadro normativo complesso e spesso oggetto di interpretazioni contrastanti. I pronunciamenti potrebbero avere un impatto significativo anche sui procedimenti ancora pendenti, ampliando il perimetro delle perdite che i giocatori possono chiedere di recuperare.







