Nel 2025 il settore dei giochi nei Paesi Bassi si trova di fronte a una fase delicata, segnata da un rafforzamento delle misure di tutela dei consumatori ma anche da una crescita preoccupante del mercato illegale. È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2025 pubblicato dalla Gaming Authority (Ksa), che fotografa un anno di profonde trasformazioni per l’Autorità per il gioco.
Mercato stabile ma pressione dell’illegale
Il valore complessivo del mercato legale si è mantenuto stabile intorno ai 4,3 miliardi di euro, mentre alcune componenti tradizionali, come casinò fisici e sale giochi, hanno registrato un calo. Parallelamente, il segmento illegale online continua a rappresentare una minaccia significativa: nel primo semestre del 2025 è stato stimato in circa 617 milioni di euro, superando il mercato legale nello stesso periodo.
Un dato particolarmente critico riguarda la cosiddetta “canalizzazione”, ovvero la quota di gioco che avviene su piattaforme autorizzate. Se il 94% dei giocatori utilizza operatori legali, la quota di ricavi generati nel circuito regolamentato è scesa al 49%, segnale che una parte rilevante della spesa si sta spostando verso l’offerta illegale.
Effetto delle nuove regole e calo dei ricavi online
Le nuove misure introdotte nell’ottobre 2024, tra cui limiti di deposito e controlli più stringenti, hanno prodotto un effetto diretto: la riduzione delle perdite medie per account. Tuttavia, queste restrizioni potrebbero aver spinto alcuni utenti verso piattaforme non autorizzate, prive di tutele.
Secondo la scheda riassuntiva, il risultato lordo del gioco online è diminuito del 18,5% nel 2025, dopo una crescita del 4,9% l’anno precedente. La contrazione è attribuita sia ai nuovi limiti sia all’aumento della tassazione.

Più prevenzione e strumenti contro la dipendenza
Sul fronte della tutela dei giocatori, l’autorità ha intensificato gli interventi. Il numero di persone iscritte al registro di autoesclusione (Cruks) è salito da 85.000 a circa 109.000.
È stato inoltre lanciato il portale OpenOverGokken, pensato come punto unico di informazione e supporto per cittadini e famiglie, insieme a campagne di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani adulti. Le risorse destinate alla prevenzione della dipendenza sono più che raddoppiate, superando i 10 milioni di euro.
Strategia contro l’offerta illegale
Tra le novità più rilevanti figura il progetto “Disconnect”, che punta a colpire l’infrastruttura degli operatori illegali, intervenendo su pagamenti, pubblicità e hosting. L’approccio segna un cambio di strategia: non solo sanzioni ai singoli operatori, ma azioni coordinate con banche, provider e piattaforme digitali per rendere più difficile l’accesso al gioco illegale.
Nel 2025 sono state inflitte sanzioni per oltre 31 milioni di euro a operatori non autorizzati, mentre è aumentato il numero di segnalazioni provenienti da cittadini e organizzazioni.
Un equilibrio ancora fragile
Il quadro che emerge è quello di un settore in trasformazione, dove le politiche di protezione dei giocatori iniziano a dare risultati, ma rischiano di avere effetti collaterali sullo spostamento della domanda verso circuiti non regolati.
La sfida per i prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra tutela dei consumatori e attrattività del mercato legale, evitando che le restrizioni finiscano per alimentare proprio quel fenomeno illegale che si intende contrastare.






