Gibilterra diventa la prima giurisdizione al mondo a dotarsi di una disciplina normativa dedicata ai prediction market. Dal 13 luglio sono entrate in vigore le “Prediction Market Regulations 2026”, un regolamento specifico emanato nell’ambito del Gambling Act 2025 che crea un quadro giuridico autonomo per questa tipologia di attività, distinguendola sia dal gioco d’azzardo tradizionale sia dai servizi finanziari.
Il nuovo regime rappresenta un passo significativo per il territorio britannico d’oltremare, che punta a consolidare il proprio ruolo come hub internazionale per l’innovazione digitale e la regolazione dei nuovi mercati.
“L’approccio di Gibilterra consiste nel regolamentare l’innovazione in modo responsabile, fornendo un quadro normativo chiaro agli operatori che intendono svolgere attività di prediction market, laddove questo rappresenti il regime regolatorio più appropriato per il loro modello di business”, ha dichiarato il ministro della Giustizia, del Commercio e dell’Industria, Nigel Feetham KC MP.
Il tema della qualificazione giuridica dei prediction market è al centro del dibattito internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, dove il settore è cresciuto rapidamente in termini di volumi e investimenti ma continua a dividere autorità finanziarie e regolatori del gioco. Gibilterra ha scelto di superare questa contrapposizione creando una categoria normativa autonoma. Sebbene le nuove regole siano inserite nel Gambling Act 2025 e la vigilanza sia affidata alla Gambling Division, il Governo precisa che questa scelta risponde a esigenze pratiche di supervisione e non implica che i prediction market siano considerati giochi d’azzardo.
“L’attenzione non è rivolta alle etichette, ma a garantire che il quadro regolatorio prescelto sia in grado di assicurare una supervisione efficace e standard elevati in materia di integrità del mercato, trasparenza, tutela dei partecipanti e prevenzione della criminalità finanziaria”, ha spiegato Feetham.
Il ministro ha inoltre definito il nuovo quadro normativo una “dichiarazione d’intenti”, aggiungendo: “La mia ambizione è posizionare Gibilterra come una delle principali giurisdizioni per l’innovazione digitale responsabile e per lo sviluppo di nuovi mercati sostenuti da elevati standard regolatori”.
Tra le disposizioni più rilevanti figura l’articolo 4, paragrafo 3, che stabilisce espressamente che un’attività di prediction market “non deve essere considerata scommessa, gioco o lotteria ai fini della legge esclusivamente in ragione delle proprie caratteristiche”. Questa previsione consente agli operatori di operare all’interno del quadro regolatorio del Gambling Act senza essere qualificati come operatori di gioco.
Il regolamento disciplina inoltre l’utilizzo delle criptovalute. L’articolo 22 autorizza gli operatori a utilizzare asset digitali, comprese le stablecoin, per finanziare i conti dei clienti, fornire garanzie, regolare le transazioni, effettuare pagamenti e consentire i prelievi, senza che ciò comporti automaticamente l’applicazione della normativa sui servizi finanziari.
Seguendo un’impostazione analoga a quella adottata negli Stati Uniti dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Gibilterra introduce anche un elenco di mercati vietati. Non potranno essere offerti contratti relativi a morte, attività criminali, guerra o terrorismo. Inoltre, il regolatore potrà vietare anche quei mercati che presentino un elevato rischio di insider trading, possano arrecare danno ai consumatori o compromettere la reputazione internazionale di Gibilterra.
L’introduzione delle “Prediction Market Regulations 2026” rappresenta il punto di arrivo di una strategia avviata nei mesi scorsi dal Governo. Nel discorso di bilancio del 9 luglio, Nigel Feetham aveva ricordato che Gibilterra aveva già rilasciato la sua prima licenza per un operatore di prediction market nel marzo 2026. “Sono orgoglioso di poter affermare che Gibilterra è anche un pioniere a livello internazionale nel settore dei prediction market, avendo rilasciato la sua prima licenza nel marzo di quest’anno. Si tratta di un ambito che sta dimostrando di avere un significativo potenziale per Gibilterra e che ho promosso anche in occasione di Consensus Miami”, aveva dichiarato il ministro.
Con il nuovo regolamento, Gibilterra punta ora a diventare un punto di riferimento internazionale per gli operatori del settore, offrendo un quadro normativo specifico che combina innovazione, tutela dei partecipanti e presidi contro il riciclaggio e gli abusi di mercato.







